Nel nostro Paese i consoli onorari sono circa 545 e svolgono un ruolo sempre più importante. Eppure non esiste nessuna formazione specifica dedicata a loro. Ora la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa apre le iscrizioni, con il patrocinio del ministero degli Esteri, al primo corso di alta specializzazione e aggiornamento, che inizierà a febbraio 2022. Tutti i dettagli

I Corpi Consolari di Livorno e di Firenze, in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, hanno organizzato per l’inizio dell’anno 2022 un corso di Alta specializzazione per la formazione dei Consoli onorari.

L’istituto consolare affonda le sue radici nell’antichità.

L’accreditamento all’estero di agenti investiti di funzioni simili a quelle dei Consoli si ritiene infatti che sia molto più antico dell’implementazione di una Missione diplomatica permanente, la cui nascita risale solo all’epoca moderna.

Considerato il crescente interscambio tra i Paesi, i Consoli onorari sono stati progressivamente chiamati a svolgere un doppio ruolo fondamentale: quello istituzionale e -soprattutto- quello funzionale.

Alla luce anche del costante incremento del flusso migratorio globale, il Console onorario risulta oggi, in una società sempre più cosmopolita, una figura imprescindibile di collegamento tra il cosiddetto “Stato di invio”, ovvero il Paese rappresentato, e lo “Stato di residenza”, cioè dove è chiamato a svolgere la propria missione diplomatica.

In Italia, secondo i dati ufficiali del MAECI, operano oggi circa 545 Consoli onorari i quali, come afferma lo stesso MAECI, “sono parte integrante del sistema delle relazioni internazionali, e la loro disseminazione sul territorio consente interventi diretti e rapidi da parte dello Stato di riferimento in favore dei propri connazionali sia sul piano assistenziale – specie nelle situazioni di emergenza – che dello sviluppo delle relazioni commerciali e culturali”.

Nondimeno i Consoli onorari sono investiti di un’altra peculiarità, ovvero quella di rimanere sul territorio. Infatti, mentre i diplomatici cosiddetti “di carriera” mantengono una permanenza all’estero limitata nel tempo (cioè consules missi, inviati), i Consoli onorari rimangono operativi nella propria sede elettiva (consules electi) maturando così la possibilità di sviluppare iniziative e progetti che possano protrarsi nel tempo.

Si può rilevare, inoltre, come pure a livello internazionale si stiano gradualmente avvicendando gli ormai troppo onerosi Consolati di carriera a fronte dell’istituzione di nuovi Consolati di seconda categoria, ovvero onorari, dal momento che le funzioni amministrative trovano, in entrambi gli istituti, loro pieno e indistinto assolvimento.

Per questi motivi, considerata la crescente complessità del quadro economico, politico, giuridico-istituzionale – e da ultimo anche sanitario – è largamente avvertita la necessità di rafforzare la formazione specialistica del personale consolare onorario in Italia.

Ad oggi non esiste alcun corso e nessuna formazione specifica per i Consoli onorari.

Generalmente questo prestigioso incarico viene conferito sulla base di un particolare legame professionale, oppure culturale, maturato con lo Stato d’invio.

Altre volte, invece, per dinamiche meramente affettive, non per questo di meno conto, coltivate con lo Stato rappresentato, ma in entrambi i casi indispensabilmente essendo in possesso dei cosiddetti “requisiti oggettivi” e “requisiti soggettivi” necessari per essere accreditato come Console onorario.

Questo però ne scaturisce, evidentemente, un bisogno di aggiornamento costante e una chiara necessità formativa poiché la figura del Console onorario, non appartenendo al percorso classico della carriera diplomatica, non è da confondersi con una mansione di tipo “onorifico”, ovvero attribuita a puro titolo d’onore.

Infatti, secondo la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963, gli atti compiuti da un Console di carriera e da un Console onorario non trovano sul piano amministrativo alcuna distinzione.

In tale contesto l’Istituto DIRPOLIS della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è stato sollecitato dal Corpo Consolare di Livorno e da quello di Firenze per costruire insieme un percorso di Alta formazione necessario per poter formare i Consoli onorari già in servizio, oppure aspiranti tali, e allo stesso tempo per approfondire le aree tematiche di interesse dell’istituto consolare onorario.

La Scuola Superiore Sant’Anna ha una lunga e riconosciuta esperienza nel campo del diritto e delle relazioni internazionali. Conduce ricerche di altissimo profilo accademico e offre opportunità di formazione specializzata per personale nazionale e internazionale coinvolto in missioni e attività diplomatica.

Il corso, con struttura modulare, vuole primariamente incentivare le competenze proponendosi di realizzare i seguenti obiettivi formativi:

  • approfondire il ruolo istituzionale del Console onorario nel contesto delle relazioni internazionali contemporanee
  • fornire strumenti di analisi nei diversi settori di intervento del Console onorario
  • accrescere le competenze di interlocuzione dei Consoli onorari con i diversi organi e livelli amministrativi e di governo italiani, a vario titolo coinvolti nell’erogazione dei servizi consolari onorari
  • approfondire la conoscenza del quadro normativo (interno e internazionale) che disciplina le funzioni di Console onorario, il suo status personale, le sue competenze e i suoi doveri
  • fornire alta formazione e specifico aggiornamento per l’esercizio della funzione consolare onoraria nell’ambito di promozione degli interessi dello Stato d’invio, delle sue imprese e della sua cultura

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