La segreteria nazionale della Spd ha comunicato ad iscritte ed iscritti “grünes Licht für die Aufnahme von Koalitionsverhandlungen”, ossia luce verde per l’accordo. Si tratta solo del primo vero passaggio ufficiale, quello che vede la conclusione dei primi incontri tra i dirigenti dei tre partiti che intendono formare il governo. Il punto di Federico Quadrelli

Sono passate poche settimane dalle elezioni tedesche e il percorso che vede Spd, Verdi ed Fdp impegnati nei cosiddetti “Sondierungsgespräche” procede molto rapidamente e senza intoppi.

Proprio in queste ultime ore la segreteria nazionale della Spd ha comunicato ad iscritte ed iscritti “grünes Licht für die Aufnahme von Koalitionsverhandlungen”, ossia luce verde per l’accordo. Si tratta solo del primo vero passaggio ufficiale, quello che vede la conclusione dei primi incontri tra i dirigenti dei tre partiti che intendono formare il governo.

Seguirà nei prossimi giorni una discussione e una decisione da parte dei verdi e poi di Fdp, nei rispettivi organi decisionali. Olaf Scholz ha comunicato che nei prossimi giorni la Spd organizzerà degli incontri con iscritte/i per discutere il documento redatto dai tre partiti su cui si baserà, nelle settimane che verranno, il lavoro di discussione e stesura del contratto di governo. La parte core di questo lavoro per la formazione del nuovo governo.

Se tutto procederà senza troppi problemi a novembre potremmo già avere l’accordo che dovrà poi trovare la fiducia del Bundestag.

Il documento redatto e fatto circolare in queste ore dalla Spd vede tre grandi pilastri su cui i partiti hanno orientato le proprie energie:

(1) le politiche sociali, caratterizzate dall’innalzamento del salario orario minimo a 12 euro, dell’edilizia pubblica con la costruzione di 400.000 nuovi appartamenti all’anno, una Kindergrundsicherung ossia un’assicurazione di base per l’infanzia e una riforma delle pensioni;

(2) la digitalizzazione del mercato del lavoro e lo sviluppo tecnologico ed industriale;

(3) un impegno concreto contro i cambiamenti climatici, creando un nuovo modello economico-produttivo, responsabile socialmente ed ecologicamente.

Il documento conta solo 12 pagine, ma ha messo insieme gli aspetti più rilevanti dei vari programmi politici, dove per la componente delle politiche sociali primeggia il contributo della Spd, ma molto condiviso con i Verdi, mentre per la questione del digitale emerge il profilo di Fdp.

Mentre a livello di Bund si consolida quindi una coalizione “Semaforo”, a livello locale si assiste ad accordi più differenziati. Nel Land di Berlino si va verso il rinnovo della coalizione tra SPD, Verdi e Die Linke, mentre nel Meclemburgo-Pomerania, la governatrice Spd Manuela Schwesig ha comunicato l’intenzione di creare un’alleanza con Die Linke.

Il partito della sinistra, che ha raggiunto a pelo lo sbarramento del 5% entrando comunque in Parlamento, ha perso quasi il 4% rispetto al 2017. Questo avvicinamento con Spd sui territori può significare in prospettiva un profondo cambiamento dei rapporti di potere e un cambiamento anche di Die Linke stessa. Forse, in futuro, un’alleanza anche a livello nazionale sarà possibile, numeri permettendo.

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