Martedì 26 ottobre alle 16:30 durante Ecomondo, la manifestazione più importante sui temi ambientali, sarà presentato “Ve li do io gli imballaggi!”, di Saturno Illomei, che ripercorre, in prima persona, gli avvenimenti e i fatti che hanno contraddistinto gli anni della grande rivoluzione ambientale degli imballaggi

Sarà presentato durante Ecomondo, la manifestazione più importante sui temi ambientali, Ve li do io gli imballaggi!, il libro di Saturno Illomei, per circa vent’anni responsabile delle relazioni istituzionali del Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi. Nato nel 1998 dalle menti fuori dagli schemi di un ministro dell’Ambiente lungimirante come Edo Ronchi e di un direttore generale illuminato di Confindustria come Innocenzo Cipolletta, il Consorzio si è imposto come un’eccellenza nel riciclo dei rifiuti di imballaggio.

Non solo in Italia, ma anche in Europa. Come recita il sottotitolo, Cronaca di una partita vinta, il libro ripercorre, in prima persona, gli avvenimenti e i fatti che hanno contraddistinto quegli anni, non solo dal punto di vista ambientale. E non era affatto scontato vincerla, la partita.

“Nel 2017 si celebrava il ventennale della nascita del consorzio. L’assemblea di maggio fu l’occasione per tirare le somme di quei primi vent’anni di attività.

E, a latere, della festa d’addio da parte dei colleghi, inclusi i regali (per fortuna non il solito orologio)… Quel caldo pomeriggio di maggio segnò il passaggio definitivo verso una nuova vita. E il punto di arrivo della partita iniziata venti anni prima e finalmente vinta. Su tutti i fronti, interno e esterno. Sul fronte interno nei confronti di tutte quelle aziende, oltre un milione, che avevano creduto nella costruzione di un progetto e di un sistema che si era rilevato, alla prova dei fatti, uno dei più efficienti ed efficaci d’Europa. Su quello esterno, verso le istituzioni centrali e locali, attraverso quella responsabilità condivisa che aveva permesso di raggiungere i più ambiziosi obiettivi di riciclo. E su tutti i piani, economico, ambientale e sociale.

Solo qualche numero per restare sul concreto. Si era passati a riciclare da poco meno di centonovanta mila tonnellate di imballaggi nel 1998 a poco più di quattro milioni nel 2016; dal trentuno al sessantasette per cento. In vent’anni il tasso ri riciclo in Italia era cresciuto più del doppio della media europea, evitando la costruzione di centotrenta discariche e l’immissione in atmosfera di quaranta milioni di tonnellate di ci o due.

Dal punto di vista economico, solo nel 2016, il riciclo degli imballaggi aveva prodotto benefici per oltre 900 milioni di euro, 450 del quali versati ai Comuni, sulla base dell’accordo con l’Anci. Questi risultati facevano guardare con una buona dose di ottimismo ai più ambiziosi obiettivi previsti dal pacchetto sull’economia circolare, essendo stati raggiunti con dieci anni di anticipo quelli previsti al duemilaventicinque e essere fiduciosi verso quelli al 2030.

Se non era una “partiva vinta” questa! Game over: il traguardo era stato raggiunto brillantemente. A me non rimaneva che mettere in pratica quella massima di Seneca che per tanti anni avevo cercato di ripetere a me stesso senza troppo successo “Dammi retta, Lucilio, dedicati un po’ a te stesso e tieni da conto tutto per te il tempo che ti lasciavi portar via o, in qualche modo, perdevi. Ed è quello che sto cercando di fare”.

 

Il libro verrà presentato dal primo presidente del Conai, Piero Capodieci, quello che ha posto le basi per il futuro successo; dal presidente del Conai per antonomasia Roberto De Santis, che ha ricoperto per ben nove anni questo ruolo e ha consolidato il lavoro avviato; Valter Facciotto, attuale direttore generale del Consorzio, che rappresenta la continuità del lavoro svolto essendo in Conai dall’inizio; e da Luca Ruini, presidente in carica, che ha partecipato alla vita del consorzio fin dagli albori.

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