I post pubblicati dai motociclisti Valentino Rossi, Tony Cairoli e Francesco Bagnaia sugli account ufficiali di Facebook e di Instagram al termine dell’incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica hanno incassato un numero straordinario di reactions che supera di gran lunga la somma di tutti gli altri post o tweet che i leader politici hanno fatto nell’ultima settimana sul tema “Quirinale”. L’analisi di Domenico Giordano, Arcadia

La corsa per il Quirinale è bell’e partita e la luce del semaforo del Gran Premio d’Italia è già verde da qualche tempo. A sfidarsi in pista, a colpi di staccate, tweet, post e sorpassi all’ultima curva prima dell’arrivo non ci sono i vari Salvini, Conte, Letta o Meloni, fermi ai box per l’ultimo pit stop prima delle alleanze, ma i campioni delle due ruote, che lo scorso 8 dicembre sono stati ricevuti dal Presidente Sergio Mattarella.

I post pubblicati da Valentino Rossi, Tony Cairoli e Francesco Bagnaia sugli account ufficiali di Facebook e di Instagram al termine dell’incontro ufficiale hanno incassato un numero straordinario di reactions che supera di gran lunga la somma di tutti gli altri post o tweet che i leader politici hanno fatto nell’ultima settimana sul tema “Quirinale”.

In particolare a catalizzare l’enorme massa di follower è stata la foto pubblicata sull’account Instagram del “Dottore”, che lo ritrae in un elegante abito scuro accanto a Sergio Mattarella – “un Presidente, c’è solo un Presidente”, ha scritto nel testo il pluricampione di Tavullia – che fino ad oggi ha superato le 845 mila reazioni totali.

Alle spalle di Valentino Rossi troviamo altri due campioni, il siciliano Antonio Cairoli e il piemontese Francesco Bagnaia. Il primo, ritiratosi dalle competizioni ufficiali quest’anno è uno dei più grandi piloti di motocross di tutti i tempi, con ben nove titoli mondiali conquistati di cui sei vinti consecutivamente tra il 2009 e il 2014, mentre il secondo da quest’anno in forza alla Ducati dopo aver vinto il campionato mondiale di Moto2 nel 2018 da tre anni è in MotoGP. I numeri di Cairoli e Bagnaia non tengono il passo di Valentino Rossi, ma nonostante il distacco segnano comunque un tempo piuttosto interessante. Tony Cairoli sempre su Instagram e con un testo tutt’altro che convenzionale come già aveva fatto Valentino Rossi – “un grazie speciale a Sergio per avermi lasciato lo scettro di questo paese” – di porta a casa circa 60 mila reazioni totali.

A completare il podio del Gran Premio del Quirinale c’è poi il post, ancora una volta pubblicato su Instagram, del giovane pilota torinese che sceglie in parte un testo di accompagnamento meno “pop” rispetto ai due colleghi pluridecorati, ma comunque con un dress code istituzionale – “grandissimo onore aver avuto la possibilità d’incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi al Quirinale. La aspetto in pista! 🇮🇹 – ma che riesce comunque a superare la soglia, per nulla trascurabile, delle 50 mila reazioni totali. I nostri eroi delle due ruote però a breve lasceranno le moto e la pista libere per leader politici che saranno meno bravi a catturare reazioni e follower ma non si risparmieranno attacchi, staccate e stoccate pur di vincere sull’avversario.

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