Molto probabilmente Silvio Berlusconi non traslocherà al Quirinale e non sarà il tredicesimo Presidente della Repubblica, ma intanto la sua rincorsa per scalare la più importante delle cariche istituzionali anche in Rete e sui social sta dando i propri frutti. L’analisi di Domenico Giordano di Arcadia

Il dividendo politico, a prescindere da quello che sarà l’esito di questa sfida per il Colle, Silvio Berlusconi l’ha già incassato prendendosi oltretutto la parte più consistente degli utili e lasciando al momento ai soci una quota e un ruolo marginali.

Forza Italia e il suo leader da mesi rappresentano la terza gamba, per consensi, eletti e visibilità mediatica, di un centro-destra a trazione sovranista e populista governato e condizionato dalle due sentinelle dei social network, Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, eppure ancora una volta, come aveva già dimostrato in occasioni passate, Berlusconi ha sfidato l’impossibile, marginalizzando consigli e legittime titubanze dei suoi, e si è lanciato petto in fuori in questa nuova battaglia che ha già prodotto un primo evidente risultato restituendogli, lo dico con tutta la neutralità possibile, una centralità nel discorso pubblico che gli mancava da tempo.

Molto probabilmente Silvio Berlusconi non traslocherà al Quirinale e non sarà il tredicesimo Presidente della Repubblica, ma intanto la sua rincorsa per scalare la più importante delle cariche istituzionali anche in Rete e sui social sta dando i propri frutti.

Se è già iniziata – fuori stagione viste le temperature rigide di gennaio – una copiosa fioritura di meme, tanto da meritare un’analisi a parte nei prossimi giorni, che ci catapultano nella fantasiosa vita quirinalizia di Silvio, è opportuno a questo punto risalire la corrente del mood online raccolto da Berlusconi dallo scorso mese e fino alla metà di gennaio.

Nella prima metà del mese, dal 1° al 14 novembre, la presenza e il presidio dell’info-sfera digitale fondatore di Forza Italia conservava ancora valori medi rispetto ai mesi precedenti: il numero di menzioni superava di poco quota 2.000 e l’engagement complessivo generato dalla keyword “Silvio Berlusconi” si attestata sulla soglia dei 200 mila.

Mentre dal 15 al 30 novembre, con la volontà chiara di rompere definitivamente il muro delle diffidenze e lanciarsi nell’agone elettorale, crescono le menzioni, che da 2 passano a 3 mila e il mood positivo, in parte trainato anche dalla commozione per la scomparsa di Ennio Doris, passa dal 36 al 39%.

 

 

 

 

Dalla seconda metà di novembre oltretutto inizia a farsi largo tra gli hashtag che accompagnano la chiave di ricerca principale anche #quirinale con un volume però che rappresenta ancora la metà di quello principale #berlusconi.

Nelle due quindicine in cui ho diviso dicembre, invece le menzioni calano leggermente rispetto alla seconda metà del mese precedente, pur riuscendo a conservare sostanzialmente la medesima distanza rispetto agli inizi di novembre, a riprova che gli sforzi di Berlusconi di riprendersi la scena è assurgere nuovamente a king maker sull’agenda setting produce dei risultati concreti. Mentre, di converso, nella prima metà di dicembre sfumato l’effetto emotivo per la morte di Ennio Doris il mood ritorna sui livelli di ottobre e di inizio novembre per poi riprendersi la fetta del 40% tra dicembre e il nuovo anno. Intanto, per la prima volta anche l’hashtag #quirinale si prende la pole position su tutti gli altri utilizzati dagli utenti a cominciare ovviamente da quello nominativo #berlusconi che ha sempre giganteggiato fino a qualche settimana fa.

Ma è solo con il passaggio al 2022 che il leader forzista ingrana decisamente la quinta per raddoppiare il valore degli insight più significati: le menzioni totali superano nelle ultime settimane le 5.000 citazioni e l’hashtag #quirinale prende il largo guidando con largo distacco la classifica delle frequenze.

Ho completato l’analisi, realizzata con Liveinsight la piattaforma di web listening di Blogmeter, andando a curiosare l’atteggiamento che i fan e gli utenti hanno avuto, dalla metà dicembre e fino a oggi sabato 15 gennaio, direttamente sulla fanpage Facebook @SilvioBerlusconi, che conta un milione e centomila follower.

Il mood, dato per nulla scontato se pensiamo alle proporzioni, è positivo al 55% , mentre l’hashtag che è stato utilizzato più spesso nei commenti è #roadtoquirinale, a riprova della spinta a crederci che arriva dalla fanbase. Infine, piccola curiosità, in questo ultimo mese, i due post che hanno fatto impennare le menzioni sono stati postati in pagina il 24 dicembre per gli auguri di Natale e lo scorso 9 gennaio in occasione del compleanno di Marta Fascina, attuale compagna di Silvio Berlusconi.

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