Il presidente brasiliano ha confermato che visiterà l’alleato russo per siglare nuovi accordi in materia di energia, difesa e agricoltura. Non crede ci saranno problemi con gli Usa, nonostante la crisi militare

Stasera Jair Bolsonaro dovrebbe partire per Mosca. Nel pieno della crisi militare con l’Ucraina, il presidente brasiliano incontrerà l’omologo russo, Vladimir Putin. L’appuntamento tra i due è fissato per mercoledì 16, giorno in cui Bolsonaro vedrà anche un gruppo di imprenditori locali.

“Sono stato invitato dal presidente Putin […] Il Brasile dipende dai fertilizzanti prodotti in Russia e Belorussia. Andremo con un gruppo di ministri anche per discutere di altri temi che interessano il nostro Paese, come energia, difesa e agricoltura”, ha dichiarato Bolsonaro.

Secondo la stampa brasiliana, il Gabinetto della sicurezza istituzionale del Brasile, guidato dall’ex generale Augusto Heleno, avrebbe sconsigliato il viaggio a Bolsonaro, visto l’avvertimento degli Usa su una possibile invasione russa in Ucraina. La pubblicazione Estadao sostiene che di fronte ad un’escalation militare il ministero della Difesa potrebbe annullare il viaggio.

Il Brasile è uno dei pochi Paesi che non ha consigliato ai propri cittadini di evitare viaggi o di abbandonare l’Ucraina. “La gente chiede a Dio che regni la pace nel mondo per il bene di tutti – si legge in un comunicato ufficiale riferito dall’agenzia Nova -. L’ambasciata del Brasile a Kiev ribadisce che i cittadini devono mantenersi sempre in allerta e tenersi aggiornati attraverso fonti locali e internazionali affidabili. Al tempo stesso non ci sono raccomandazioni di sicurezza contraria alla permanenza in Ucraina […] Si continua a seguire la situazione in Ucraina, in permanente contatto con il ministero degli Esteri e a stretto contatto con le autorità ucraine e con la comunità diplomatica locale, composta da rappresentazioni di 80 paesi, oltre a diverse organizzazioni internazionali”.

Nell’agenda dell’incontro tra Putin e Bolsonaro è prevista la discussione di un allargamento della cooperazione militare molto strategica per la Russia e nuovi accordi in materia di esportazione agroalimentare.

Di tensioni tra Mosca e Washington, Hamilton Mourao, vicepresidente brasiliano, ne ha parlato in un’intervista concessa a Valor Economico: “Gli Stati Uniti possono esercitare il loro potere di dissuasione, è sempre stato così. Non so quale sia stato il tenore della conversazione tra Antony Blinken e Carlos Franca, ma è tutto nella normalità”. Per questo, ha aggiunto, il viaggio di Bolsonaro in Russia non creerà nessun tipo di problema. Tuttavia, Mourao ammette che l’incontro tra Putin e Bolsonaro potrà essere “esibito” da Putin come prova che non è isolato.

“Tutti hanno ragione – ha concluso il vicepresidente brasiliano -. Putin preme perché l’Ucraina non aderisca alla Nato, perché fa parte della linea rossa che va dal Mar Baltico ai Carpazi, una zona che funge da zona cuscinetto nei confronti dell’Europa. Se facessimo un’analisi, dalle guerre napoleoniche in avanti, la Russia è stata invasa ogni 33 anni, e questo è nella memoria del popolo […] La Russia originale del XII e XIII secolo è a Kiev, in Ucraina. Ed è per la pressione dei mongoli che si è trasferita a Mosca”.

Una volta finito il tour in Russia, Bolsonaro andrà a Budapest per incontrare il premier ungherese Viktor Orban.

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