Il Presidente della Repubblica ha confermato in blocco il suo staff dopo la rielezione. Ma la casella del consigliere diplomatico è da riempiere, dal momento che Manuela D’Alessandro andrà in Francia. Da lì potrebbe arrivare Teresa Castaldo. Ecco chi è

Squadra che vince non si cambia. Anche i membri dello staff di Sergio Mattarella, avevano “altri piani”. Ma la sua rielezione alla Presidenza della Repubblica li ha cambiati anche per loro, non soltanto per il Capo dello Stato che era già pronto a trasferirsi ai Parioli per passare un po’ più di tempo con i nipoti.

Tutti confermati, tranne uno: il consigliere diplomatico Emanuela D’Alessandro, che aveva già ricevuto l’incarico come ambasciatrice a Parigi a dicembre, quando Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, aveva deciso alcune nomine: Pierluigi D’Elia, consigliere diplomatico del sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola, in Oman; Fabrizio Saggio, già membro dell’Ufficio affari diplomatici del Quirinale, in Tunisia; Alessandro Monti in Lettonia; Luciano Pezzotti, già consigliere diplomatico dell’allora ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli nel governo Conte II, in Giordania; da Amman a Roma si sposta Fabio Cassese, scelto come direttore della cooperazione.

In pole position per il Quirinale sembra esserci Teresa Castaldo, nome proposto dalla Farnesina che ha recentemente lanciato la nuova direzione per la diplomazia pubblica e culturale affidata a Pasquale Terracciano, già ambasciatore a Londra e a Mosca.

Si tratterebbe di uno scambio sull’asse del Trattato del Quirinale che unisce Roma e Parigi, dove la diplomatica è ambasciatrice dal gennaio del 2018. Laurea e contratto di ricerca a Napoli con formazione accademica anche presso la prestigiosa École Nationale d’Administration di Parigi, Castaldo è stata tra il 2001 e il 2002 consigliere diplomatico di Franco Frattini, allora ministro della Funzione pubblica. Poi, nel 2003, l’ha raggiunto alla Farnesina: lui ministro, lei capo dell’Ufficio dei rapporti con il Parlamento del ministero.

Nel maggio del 2008, tornato Frattini alla Farnesina, è stata nominata vice capo di gabinetto del ministro, con il compito di provvedere al coordinamento degli affari giuridici e delle relazioni con il Parlamento. Dal 2013 al 2018 è stata ambasciatrice in Argentina, promossa al grado di ambasciatore nel gennaio del 2015.

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