Effetto Ucraina. La USS Ralph Johnson nello Stretto ha scatenato l’ira della Cina, che ha subito inviato le sue forze per seguire e monitorare il transito

Che Ucraina e Taiwan siano partite incrociate sembrano dimostrarlo le ultime notizie che arrivano dallo Stretto e seguono quelle dei giorni scorsi con le autorità di Taipei che avevano denunciato l’incursione di nove caccia militari di Pechino.

Una nave da guerra americana, il cacciatorpediniere USS Ralph Johnson, di passaggio in quelle acque ha scatenato l’ira della Cina, che ha subito inviato le sue forze per seguire e monitorare il suo transito, come ha reso noto il Comando orientale dell’esercito cinese. Per gli Stati Uniti è un’attività di routine, per la Cina è una provocazione.

“Il transito della nave attraverso lo stretto di Taiwan dimostra l’impegno degli Stati Uniti per un Indo-Pacifico libero e aperto”, ha detto il portavoce della settima flotta statunitense Nicholas Lingo in un comunicato. “L’esercito degli Stati Uniti vola, naviga e opera ovunque il diritto internazionale lo permetta”.

“È ipocrita e inutile che gli Stati Uniti conducano questa azione provocatoria nel tentativo di rafforzare le forze dell’indipendenza di Taiwan facendo alcuni gesti”, ha dichiarato il colonnello Shi Yi, portavoce del comando, osservando che le truppe sono in allerta tempi e pronte a salvaguardare risolutamente la sovranità e la sicurezza nazionali e la pace e la stabilità regionali.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha detto che la USS Ralph Johnson ha navigato in direzione N attraverso lo stretto, che le sue forze hanno monitorato il suo passaggio e non hanno osservato nulla all’infuori dell’ordinario. Taipei teme che Pechino possa cercare di approfittare della situazione in Ucraina per fare una mossa sull’isola. Ma il governo cinese si trova davanti in una posizione scomoda, quella di vedere un Paese sovrano invaderne un altro Paese sovrano, in barba a quel principio della non interferenza da sempre sostenuto proprio dalla Cina.

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