Non solo gli anziani e le persone fragili soffrono il virus in maniera pesante. Una ricerca tedesca ha individuato le cause che provocano complicazioni, e anche la morte, tra le persone di giovane età

 

Sono gli anziani, e le persone con uno stato di salute fragile, i più vulnerabili di fronte al Covid-19. Ma questi due anni di pandemia hanno lasciato trasparire che anche i giovani corrono il rischio di sviluppare la malattia in maniera grave e, purtroppo, possono anche morire.

Allo studio recente che identifica 11 geni responsabili delle complicazioni del Covid-19 si aggiunge un’altra importante ricerca. Firmata dagli scienziati del German Center for Diabetes Research (DZD), dall’Institute for Diabetes Research and Metabolic Diseases of Helmholtz Center Munich dell’Università di Tübingen e dal German Center for Infection Research, questa ricerca analizza dati raccolti in Europa dal registro Leoss di pazienti con Sars-CoV-2.

Lo studio sostiene che ci sono tre condizioni ad aumentare il rischio di mortalità tra le persone di giovane età: l’obesità, l’alto indice di glucosio nel sangue e la pressione. Il rischio per questi pazienti, nonostante siano giovani, è pari a quello di una persona di età avanzata.

Norbert Stefan, professore dell’Università di Tübingen, ha spiegato che “i risultati dimostrarono che l’obesità, il metabolismo alterato dal glucosio nel sangue e la pressione alta hanno un effetto potenziatore della mortalità collegata al Covid-19, specialmente tra pazienti giovani e di mediana età”. Addirittura, i giovani contagiati con il Covid che hanno queste tre condizioni corrono lo stesso rischio di morire rispetto alle persone tra 56 e 75 anni, sane e non in sovrappeso.

Andreas Birkenfeld, direttore medico della Clinica IV dell’Università di Tübingen e portavoce di DZD ha sottolineato che è particolarmente importante “intensificare il monitoraggio medico e la terapia dei pazienti più giovani con Covid quando sono obesi, soffrono di diabete o pressione alta”.

In questo senso, anche una ricerca in Regno Unito su circa 7 milioni di pazienti con il Covid-19 ha individuato il sovrappeso come un fattore legato alla mortalità per il virus nel caso di pazienti giovani, e non invece in quelli più anziani.

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