L’amministrazione teme l’utilizzo del software per sottrarre informazioni e colpire i computer americani. Ecco le ipotesi sul tavolo

Indagini in corso a Washington sull’antivirus russo Kaspersky dopo l’invasione dell’Ucraina da parte delle forze agli ordini di Vladimir Putin. La Casa Bianca è in pressing sul dipartimento del Commercio. Lo riferisce l’agenzia Reuters. Si teme che il software possa essere utilizzato per rubare informazioni o colpire i computer americani. Per le stesse ragioni, contro Kaspersky e a favore di una forte diversificazione dei fornitori si sono mossi molti Paesi europei, tra cui l’Italia.

Il software Kaspersky è stato bandito dal governo federale per presunti legami con l’intelligence russa ma l’amministrazione sta valutando misure per ridurre il rischio: non è escluso il bando in tutto il Paese che nel 2020 rappresentava quasi il 15% delle entrate globali di Kaspersky.

Il dipartimento Commercio potrebbe utilizzare i suoi poteri per vietarne l’uso, l’acquisto del suo software da parte dei cittadini statunitensi o vietare il download di aggiornamenti tramite un regolamento nel Registro Federale. Si tratta di strumenti “in gran parte non testati”, scrive Reuters. Infatti, l’ex presidente Donald Trump li ha usati per cercare di impedire agli americani di usare le piattaforme cinesi di social media TikTok e WeChat, ma i tribunali federali hanno bloccato le sue mosse. Lo stesso potrebbe accadere con Kaspersky per Biden, che già ha dovuto ridimensionare i suoi piani per contrastare l’ascesa dell’app cinese TikTok arrivando a revocare i divieti (anche quelli contro WeChat) approvati dal suo predecessore e che inizialmente sembrava deciso a seguire.

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