Dopo la crisi causata dalla pandemia di Covid-19, il traffico aereo ha avuto un netto incremento. A dirlo sono i numeri di Enac, che per il 2021 ha registrato circa 80 milioni e mezzo di passeggeri negli aeroporti italiani, il 52,5% in più rispetto al 2020In Italia è l’aeroporto di Fiumicino, gestito da AdR, a conquistare il primo posto per traffico passeggeri

Al via la ripresa del traffico aereo dopo il duro colpo subito dal settore per gli effetti della pandemia. I terminal si riempiono nuovamente di viaggiatori e turisti dopo i due anni di stop causati dal Covid. Nel nostro Paese è lo scalo di Fiumicino a registrare i dati più positivi, coinvolgendo circa il 14,4% del traffico totale, con più di undici milioni e mezzo di viaggiatori nel 2021, ovvero il 18,6% in più rispetto al 2020, e punte giornaliere di circa 90mila presenze. Un recupero del 66% (circa due terzi) del traffico complessivo rispetto al periodo pre-pandemico. “Un dato che si registra ancora migliore sul corto e medio raggio con picchi dell’85%”, ha spiegato l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma (AdR), Marco Troncone. Lo scalo romano migliora i propri numeri e si prepara anche al pieno recupero, che si stima dovrebbe arrivare verso l’estate del 2023. In particolare, si assiste alla crescita consistente del volume di traffico dagli Stati Uniti, mentre in percentuale incide poco il traffico mancante dalla Russia. I dati sulla ripresa del traffico non sono l’unica novità per il Leonardo da Vinci. Il 18 maggio sarà infatti inaugurato l’ampliamento del Terminal 1 per i voli interni e nell’area Schengen. In questo modo lo scalo della Capitale sarà in grado di accogliere ulteriori sei milioni di passeggeri in più. Mentre a giugno si assisterà al debutto, sempre presso il Terminal 1, dell’Innovation hub, l’incubatore di idee dedicato alle start up all’avanguardia a livello internazionale, un ulteriore passo in avanti verso l’innovazione.

Un momento di ottimismo

Tra traffico nazionale e internazionale, sono stati circa ottanta milioni e mezzo i passeggeri transitati negli aeroporti italiani lo scorso anno, il 52,5% in più rispetto al 2020, contando sia i servizi di linea sia i charter. Ma è sul traffico nazionale che si rivelano i dati più confortanti. Sono stati infatti 42,2 milioni i passeggeri totali, un incremento del 68% rispetto all’anno precedente, mentre si registra un 38% in più nel traffico internazionale. Questi i dati registrati e pubblicati dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Tuttavia, permane ancora il divario con il traffico pre-Covid, minore del 58,1% rispetto al 2019. “I dati positivi ci fanno guardare con ottimismo al futuro di un settore strategico, che ha particolarmente sofferto durante la crisi”, ha commentato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che ha anche aggiunto: “Il ritorno alla normalità è legato all’aumento della propensione alla mobilità che deve avvenire sempre in piena sicurezza”. Ritornare a un traffico aereo pre-pandemico non sarà un compito semplice ma “lo scorso anno, con il passare dei mesi e con l’incremento dei cicli vaccinali, i passeggeri hanno ricominciato a viaggiare e ad avere fiducia nel trasporto aereo, confermata dai dati che lasciano intravedere una ripresa completa e, speriamo, veloce”, ha osservato il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma.

Aumentano anche i voli

Parlando in termini di movimenti complessivi dei velivoli, nel 2021, sono aumentati del 33,8% rispetto al 2020, per un totale di 737mila voli. In merito alle compagnie aeree, è Ryanair a conquistare il podio. Tuttavia, a livello internazionale continua a esserci uno scostamento negativo del numero dei movimenti (-48,9%), e di quello dei passeggeri (-58,1%). Altro dato riguarda invece i risultati del traffico per l’aviazione generale, che ha addirittura superato i livelli pre-Covid del 2019, con un aumento del 6,1% rispetto al 2019, e oltre trecentomila voli e una variazione del 28,2% rispetto ai dati 2020. In controtendenza il settore cargo, l’unico ad essere tornato ai livelli del 2019. Nel 2021 il comparto ha registrato più di un milione di tonnellate movimentate, totalizzando una crescita del 31,5% rispetto al 2020. Lo scalo più attivo in Italia nel trasporto cargo è quello di Milano Malpensa, che ha visto circa 747 mila tonnellate movimentate, un incremento del 44,7% rispetto al 2020, e una quota di mercato del 70,7%.

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