Si è tenuta a Bruxelles la giornata di incontri e conferenze dedicata all’innovazione europea nel settore della Difesa. Si tratta della prima edizione del “European defence innovation day” organizzato dall’Agenzia europea di Difesa (Eda), a cui ha partecipato anche Borrell

Tecnologia. Ecco la parola al centro della prima edizione del European defence innovation day (Edid22) organizzato dall’Agenzia europea di Difesa (Eda), sotto gli auspici della presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea. La prima giornata interamente dedicata al tema dell’innovazione nel settore della Difesa del Vecchio continente, tenuta in formato ibrido da Bruxelles. Un evento reso ancora più rilevante dopo che la guerra in Ucraina ha dimostrato la necessità di implementare una Difesa europea. L’evoluzione tecnologica prosegue a velocità sempre crescenti, e la Difesa deve stare al passo. Ne è un esempio concreto il ricorso a strumenti di guerra ibrida ed elettronica nel corso della guerra tra Russia e Ucraina. Il giro di conferenze e la mostra espositiva dell’Edid22 sono servite a presentare e dimostrare l’eccellenza europea in questi e altri campi della sicurezza e della difesa. L’evento è stato anche l’opportunità per dare ulteriore impulso alla sinergia con l’industria, la ricerca, l’accademia e le istituzioni, riunendo circa 750 partecipanti da 40 Paesi diversi. Alla conferenza hanno preso parte anche numerosi relatori provenienti da diverse istituzioni europee dall’Eda, al Ministero francese delle Forze armate, dalla Nato alla Commissione europea, tra cui l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell.

Una sveglia per l’Ue

Nel corso del suo intervento conclusivo, l’Alto rappresentante ha sottolineato il ruolo propulsivo giocato dalla guerra in Ucraina che deve essere una “sveglia” per l’Ue, dal momento che è tornata la “politica di potere” nei confini europei. Dopo un momento storico che ha visto contrarsi sempre più il budget destinato alla Difesa, è ora il momento della ripresa, come dimostra la volontà di molti Paesi di destinare il 2% del proprio Pil alle spese militari. È dunque l’ora di “Recuperare ciò che non si era investito” ha avvertito Borrell, invitando ad aumentare gli sforzi. Nei prossimi cinque anni per il vicepresidente della Commissione europea si deve “spingere sulle capacità , attraverso l’innovazione, per aumentarle”. Per l’Alto rappresentate, sia le istituzioni sia gli Stati membri devono essere messi nelle condizioni di  “poter investire meglio e in modo più coordinato sulle tecnologie”. “Dobbiamo ridurre la frammentazione ed investire di più insieme”, ha proseguito ancora Borrell, invitando gli Stati membri a modernizzare le Forze per essere pronti ai cambi di battaglia di domani. In merito l’Alto rappresentante ha infine ricordato il ruolo di guida che può giocare in questo senso lo Strategic compass con le sue 80 azioni previste, e ha ribadito come un’Unione europea più forte sul piano della Difesa possa contribuire al rafforzamento stesso dell’Alleanza atlantica, sempre in un’ottica di complementarietà. Per Borrell: “Time for action is now”.

Cos’è l’Eda?

L’Agenzia europea per la difesa è un’agenzia con sede a Bruxelles, istituita nel 2004 dal Consiglio dell’Ue, a cui è affidata la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea. Grazie alla Global strategy del 2016 l’Ue ha innalzato i suoi livelli di ambizione in materia di sicurezza e difesa istituendo dei nuovi strumenti. Tra questi, i principali sono quattro: la Revisione annuale coordinata sulla Difesa (Card) che mira a sincronizzare i cicli di pianificazioni della Difesa e delle pratiche relative allo sviluppo di capacità; la Cooperazione strutturata permanente (Pesco) che ora vede 34 progetti portati avanti in sinergia dagli Stati membri; il Fondo europeo per la difesa (Edf) per co-finanziare i progetti europei di ricerca per la difesa e lo sviluppo delle capacità; me il Piano di sviluppo delle capacità (Cdp) che fornisce un quadro completo e supporta il processo decisionale nello sviluppo delle capacità. Gli strumenti, dunque, ci sono, è ora il momento di implementarli al meglio.

Condividi tramite