Il presidente ha un problema in vista delle midterm: i giovani che l’hanno aiutato a essere eletto, oggi sono più lontani. Ecco come sta cercando di essere presente sull’app cinese nonostante i timori per la sicurezza nazionale

In vista delle midterm di novembre, Joe Biden ha bisogno dei tiktoker. L’elettorato più giovane, tra i 18 e i 34 anni, che l’ha aiutato a essere eletto presidente degli Stati Uniti un anno e mezzo fa, rappresenta oggi un grande punto debole per il Partito democratico. Soltanto il 28% dei più giovani approva l’operato dell’inquilino della Casa Bianca: un calo di 31 punti da quando ha giurato. Lo raccontano i numeri di Morning Consult.

Quale miglior mezzo di TikTok, che nel 2021 è stato il sito web più visitato al mondo superando persino Google, per raggiungere quell’elettorato? Ma c’è un problema con l’app di proprietà di ByteDance, società con sede a Pechino: la sicurezza nazionale.

L’ex presidente repubblicano Donald Trump aveva pensato di bandire TikTok prima di fermarsi a negarne soltanto l’utilizzato a tutto l’esercito. Un altro esponente repubblicano, il senatore Ted Cruz, considera da sempre l’app come “il cavallo di Troia” del Partito comunista cinese, che dichiarato guerra alle big tech, che potrebbero subire pressioni per la consegna di dati sensibili al governo centrale. Ma anche nel fronte dem non mancano timori verso TikTok legati alla sicurezza nazionale.

Timori alimentati nuovamente negli ultimi giorni da un’inchiesta di BuzzFeed: da 80 registrazioni di riunioni che hanno avuto luogo, da settembre 2021 a gennaio scorso, nella sede cinese di ByteDance proprio per discutere dei temi inerenti alla privacy e alla sicurezza è emerso che in 14 occasioni si è fatto un esplicito riferimento all’intromissione nei dati degli utenti statunitensi.

Anche davanti a queste preoccupazioni, il presidente statunitense non è presente sulla piattaforma con il classico handle @POTUS.

Come fare dunque? Politico racconta “il balletto” di Biden su TikTok.

Il Comitato nazionale del Partito democratico ha creato un account TikTok dopo aver consigliato alle campagne del 2020 di evitare l’app (e i video qui pubblicati ottengono regolarmente più visualizzazioni di quelli su Instagram). Non prima però di aver preso precauzioni come dispositivi dedicati specificamente a TikTok che sono isolati da “altri beni/processi/attività”. Le preoccupazioni “in materia di privacy riguardo a TikTok rimangono invariate”, ha dichiarato Daniel Wessel, vice direttore delle comunicazioni del Comitato. “Prendiamo ulteriori precauzioni quando sviluppiamo contenuti e comunichiamo con gli elettori attraverso questo mezzo, e consigliamo alle campagne di prendere precauzioni simili”.

Ma l’utilizzo di TikTok da parte del Comitato rappresenta comunque un’evoluzione nell’atteggiamento più ampio che il partito ha adottato nei confronti della piattaforma, scrive Politico. Molti esponenti di spicco del partito hanno deciso di creare il proprio profilo. Tra questi Stacey Abrams, nota attivista per i diritti umani e candidata all’incarico di governatore della Georgia, e il sentore Jon Ossoff, anche lui della Georgia. La Casa Bianca ha partecipato a diversi video con creator come il comico Benny Drama, i Jonas Brothers e lo scienziato Bill Nye. Inoltre, la Casa Bianca ha anche tenuto un briefing sulla guerra in Ucraina con le star di TikTok, come ha raccontato dal Washington Post a marzo.

Durante l’amministrazione Trump, il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti aveva aperto un’indagine su TikTok. Il presidente aveva poi emesso un provvedimento che avrebbe bandito l’app se non fosse stata venduta a una società americana. Dopo alcuni mesi di battaglie legali e trattative, ByteDance si è accordata con Oracle per l’archiviazione dei dati negli Stati Uniti e non ha venduto TikTok. La questione sembrava chiusa ma l’inchiesta di BuzzFeed e le elezioni alle porte sembrano averla riaperta rendendola un possibile tema del confronto politico.

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