Libera dai vincoli con l’Ema, l’autorità sanitaria britannica ha approvato il farmaco bivalente contro le nuove varianti del virus, che sarà inoculato a partire da ottobre, in previsione delle ondate invernali. Come funziona? Metà di ogni dose mirerà alla variante originale e l’altra ad Omicron. Altre autorizzazioni e vaccini in arrivo

Anche questa volta, i britannici hanno superato il resto del mondo nella corsa per il vaccino aggiornato contro la variante Omicron del Covid-19. Agevolati probabilmente dalla mancanza di vincoli con l’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ora che il Regno Unito non fa parte dell’Unione europea, l’autorità di regolamentazione dei farmaci del Regno Unito (Mhra) ha approvato il nuovo vaccino Moderna.

L’ok, che arriva in anticipo rispetto ad altri Paesi – come accadde anche a dicembre nel 2020 per il primo vaccino -, è stato assegnato alle dosi di richiamo per adulti in seguito ai riscontri positivi e soddisfacenti dei test standard di sicurezza, qualità ed efficacia secondo l’autorità britannica.

Per la Mhra, la versione aggiornata di questo vaccino Moderna assicura “una forte risposta immunitaria” contro il ceppo originale del Covid-19 e contro la variante Omicron, comprese le sotto varianti BA.4 e BA.5, registrando basse probabilità di effetti collaterali simili a quelli osservati con i sieri originali.

Stéphane Bancel, ceo di Moderna, ha detto di essere molto soddisfatto dall’approvazione del vaccino in Regno Unito: “Questa è la prima autorizzazione di un vaccino bivalente contro Omicron. Ha un ruolo importante nell’impregno per proteggere le persone in Regno Unito contro il Covid-19 prima di addentrarci nei mesi di inverno”.

I test sono stati realizzati su 437 persone, verificando una miglior protezione immunologica contro le nuove varianti. I livelli di produzione di anticorpi contro la variante BA.1 sono stati alti, così come contro le varianti BA.4 e BA.5.

Così, grazie a questa approvazione, il Regno Unito è diventato ieri il primo Paese ad autorizzare un vaccino contro il Covid-19, che prende di mira due varianti, il virus originale e l’Omicron, la variante diventata dominante durante l’inverno. E come funziona? Come un “vaccino doppio”: metà di ogni dose del vaccino prodotto da Moderna mirerà alla variante originale e l’altra metà mirerà a Omicron.

Sebbene Moderna abbia confermato che potrebbe fornire le prime dosi nelle prossime settimane, questo secondo booster sarà inoculato nel Regno Unito a partire da ottobre agli over 50 e le persone a rischio.

Secondo il quotidiano The New York Times, Moderna sta lavorando con i funzionari sanitari britannici per distribuire il nuovo vaccino: “Non era chiaro quando saranno disponibili al pubblico. Il produttore di farmaci ha affermato di aver completato le richieste di regolamentazione per il vaccino in Australia, Canada e nell’Unione Europea. Si aspettano ulteriori decisioni di autorizzazione nelle prossime settimane”.

In Regno Unito, più del 75% delle persone è completamente vaccinato e il 60% ha ricevuto una dose aggiuntiva. Negli Stati Uniti, invece, il 67% della popolazione è completamente vaccinato e solo il 32% ha ricevuto una dose aggiuntiva. A livello globale, il 64% della popolazione è completamente vaccinato.

L’obiettivo del vaccino Moderna è agire su due binari: attaccare il ceppo originale del Covid, ma anche due delle nuove varianti. June Raine, farmacologa e direttrice della Mhra, ha spiegato all’emittente Bbc che “la prima generazione di vaccini Covid-19 che si usano in Regno Unito continuano ad offrire una protezione importante contro la malattia, salvando molte vite […] Ma questo vaccino bivalente è uno strumento del nostro arsenale per aiutare a proteggerci contro il virus mentre il virus continua ad evolversi”.

Gli esperti però avvertono che non è ancora chiaro quale sarà il comportamento del virus nei prossimi mesi, e quale sarà l’efficacia del vaccino bivalente. Intanto, Moderna non è l’unico laboratorio impegnato nell’aggiornamento del vaccino. Si attende a breve l’arrivo dell’ultima versione di Pfizer.

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