La 50sima edizione di Gastech vedrà la partecipazione di 19 figure di alto profilo tra ministri dell’Energia e rappresentanti politici provenienti da Europa, Africa, Asia e Medio Oriente. Tutti i dettagli

Attenzione puntata sul mondo dell’energia. Per questo è importante il contributo che darà la 5oesima edizione di Gastech che si terrà a Milano dal 5 all’8 settembre. L’obiettivo è dimostrare alla “business community” come si stia attrezzando per attrarre giovani talenti e quindi contare nel tempo su una forza lavoro competente, motivata, diversificata e inclusiva, necessaria per guidare la grande sfida che rappresenta la transizione energetica per la prossima generazione di leader del settore.

A sottolineare alcuni tra i benefici della manifestazione Christopher Hudson, presidente di Gastech: “Gastech fornisce alle industrie globali del gas naturale, del Gnl, dell’idrogeno e delle soluzioni a basse emissioni di carbonio una piattaforma di incontro e discussione per mostrare ai laureati STEM, ma anche ai giovani manager come l’industria offra carriere stimolanti, gratificanti e certe nel lungo termine, all’interno di una forza lavoro, diversificata, inclusiva, equilibrata in grado di dare un contributo positivo e d’impatto alla riduzione delle emissioni”.

In questo ambito si inserisce il programma Future Leaders Dove il talento incontra le opportunità, una piattaforma di incontro, confronto e formazione tra accademia, protagonisti del mercato ed eccellenze riservata a 60 neolaureati, professionisti MBA ed “executive” con 3 anni di esperienza al massimo. Il programma, sostenuto dal Politecnico di Milano, si articola in 15 sessioni interattive di 30’ articolate in 5 moduli per piccoli gruppi di 10 persone con 5 speaker di punta in un’area riservata della Fiera di Milano.

L’obiettivo è quello di mettere in luce le opportunità di leadership, le competenze (hard e soft skill) rivolte alla crescita manageriale e professionale, necessarie per sostenere le esigenze energetiche future e i potenziali percorsi di carriera. Tutti i partecipanti riceveranno il “Gastech Energy Certificate” al termine dei lavori, rilasciato dalla Fondazione Politecnico di Milano.

“Il contesto sempre più incerto e turbolento in cui viviamo impone a tutte le aziende una risposta agile”, ha spiegato Andrea Sianesi, Presidente della Fondazione Politecnico di Milano. “Questo comporta padroneggiare le nuove tecnologie digitali e nel contempo perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. I leader delle aziende di oggi e di domani devono adattarsi: una profonda conoscenza tecnica non è più sufficiente, è necessario affiancare a questa anche le conoscenze organizzative e gestionali che permettono di affrontare le sfide del futuro.”

La natura e il mercato del lavoro è oggi attraversato da profonde trasformazioni. In particolare nell’industria energetica nuovi modelli di business nel settore energetico, nuove soluzioni per la resilienza della “supply chain” e nuove risposte alle minacce informatiche attendono i leader nel prossimo futuro.

E se questa non fosse già una sfida di per sé, un recente articolo della Harvard Business Review (HBR), Designing Work That People Love, di Marcus Buckingham, ricorda come la pandemia degli ultimi 2 anni abbia portato le dimissioni nel 2022 ai massimi storici. Secondo la società di consulenza specializzata Gallup, i talenti della Generazione Z e dei Millennials cercano un datore di lavoro che si prenda cura di loro, un desiderio che probabilmente è stato uno dei principali catalizzatori delle “Grandi Dimissioni” del 2022. Inoltre, i Millennials, i leader di domani, affermano che il “senso” del proprio lavoro, seguito a ruota dalla tecnologia e dall’innovazione, siano essenziali come fattori di scelta.

Il prof. Giovanni Lozza, direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha aggiunto, poi, che “le sfide poste dalla transizione energetica e dalla decarbonizzazione si intersecano con le esigenze di garantire la fornitura energetica con sicurezza di approvvigionamento e a costi sostenibili. Le soluzioni tecniche per fare ciò sono molteplici, ma vanno correttamente collocate in termini di costi, efficienza e maturità tecnologica. Questo richiede una solida preparazione ingegneristica, con un approccio multidisciplinare ma anche con la capacità di affrontare tematiche tecniche specifiche e complesse”.

Proprio il 5 settembre si incontreranno 19 figure di alto profilo tra ministri dell’Energia e rappresentanti politici provenienti da Europa, Africa, Asia e Medio Oriente. Il dibattito riguarderà temi quali una giusta transizione energetica per i Paesi in via di sviluppo, il ruolo del gas come combustibile chiave per la transizione e gli imperativi della sicurezza energetica globale.

Christiana Figueres, ex segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), e Sigmar Gabriel, ex ministro degli Esteri tedesco, pronunceranno inoltre discorsi chiave alla conferenza sulla transizione energetica globale e sulle tendenze geopolitiche che stanno ridisegnando il panorama energetico.

Proprio Figueres ha commentato: “La sfida per i governi e il settore energetico è quella di sviluppare un paniere di energia pulita, universalmente accessibile e affidabile – in grado di ridurre urgentemente le emissioni di carbonio.  Si tratta di una fantastica opportunità per il settore di svolgere un ruolo di primo piano nell’alimentare lo sviluppo economico sia nel Nord che nel Sud del Mondo. A Gastech, sono entusiasta di vedere le aziende del settore energetico collaborare con i governi e gli stakeholder internazionali per mettere in campo la loro impareggiabile capacità di innovazione a sostegno dell’accelerazione della transizione energetica”.

L’elenco dei Ministri presenti a Gastech 2022 comprende:

Hardeep Singh Puri, Ministro indiano del Petrolio e del Gas Naturale, dell’Edilizia abitativa e degli Affari Urbani, India.

Chief Timipre Sylva, Ministro di Stato nigeriano per le risorse petrolifere e Presidente del Consiglio direttivo, Nigeria

Tarek El Molla, ministro egiziano del Petrolio e delle risorse minerarie

Arifin Tasrif, Ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie dell’Indonesia

João Galamba, Segretario di Stato per l’Energia del Portogallo

Ihsan Abdul Jabbar Ismaeel, Ministro del petrolio dell’Iraq

Awaidha Murshed Ali Al Marar, Presidente del Dipartimento dell’Energia di Abu Dhabi, Consiglio esecutivo di Abu Dhabi

-Monica Juma, Segretario di Gabinetto per l’Energia del Kenya

–  Aissatou Sophie Gladima, Ministro del Petrolio e delle Energie del Senegal

Soda Zhemu, ministro dell’Energia e dello Sviluppo energetico dello Zimbabwe

Yonis Ali Guedi, ministro dell’Energia e delle Risorse naturali di Gibuti

Matthew Opoku Prempeh, Ministro dell’Energia del Ghana

Alparslan Bayraktar, Vice Ministro dell’Energia e delle Risorse Minerarie della Turchia

Alexandra Sdoukou, Segretario Generale per l’Energia e le Risorse Minerarie della Grecia

Laura Lochman, vicesegretario degli Stati Uniti per la diplomazia energetica, Ufficio per le risorse energetiche, Dipartimento di Stato americano

Doskul Bekmurzaev, Ministro dell’Energia della Repubblica del Kirghizistan

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