Secondo la Banca mondiale, il continente africano è l’unico su scala globale a possedere i requisiti necessari per sfruttare al meglio l’energia solare, ma anche eolica e idroelettrica

Il sole dell’Africa. Scalda, illumina, guida i vecchi fuoristrada che percorrono carreggiate impervie e polverose. Secondo la tradizione africana, il sole e la luna furono creati prima di tutto il resto. Dio chiese loro di collaborare per riscaldare la terra e far alternare il giorno e la notte. Il sole è religione. E fonte di un’energia nascosta che gli africani, in gran parte, non sanno di avere. Un report del Global solar atlas per la Banca mondiale ha stilato una graduatoria in base al potenziale medio dell’energia solare nel mondo. L’Africa è in testa. Combinando il rendimento pratico a medio a lungo termine di un’installazione solare su scala industriale in ciascun Paese, i 4,51 kWh/kWp al giorno dell’Africa sono in vantaggio rispetto ai 4,48 del Centro e del Sud America.

Circa il 20% della popolazione mondiale vive in 70 Paesi che possiedono “condizioni eccellenti” per l’energia solare. Il che significa una produzione a lungo termine superiore a 4,5 kWh/kWp al giorno. A livello mondiale, solo i Paesi africani, insieme, superano questa soglia. Gran parte del potenziale nei Paesi meno sviluppati dell’Africa non è ancora sfruttato, ma, come afferma il dossier, “rappresenta un’opportunità unica per fornire servizi elettrici convenienti, affidabili e sostenibili a un’ampia parte dell’umanità, dove migliori opportunità economiche e qualità di vita sono necessarie”. L’Africa ha il 60% delle migliori risorse solari globali, eppure ha solo l’1% della capacità di energia solare installata. Secondo la Banca mondiale, collegare i sistemi energetici frammentati e investire in energia abbondante, economica e pulita, è la via da seguire per l’elettrificazione universale in tutta l’Africa subsahariana.

Secondo l’Agenda 2063, lanciata nel 2015 in seno alle istituzioni dell’Unione africana per ottenere entro cinquant’anni uno sviluppo inclusivo e sostenibile, il continente potrebbe ottenere l’accesso universale all’energia entro il 2030 attraverso un investimento annuo di 35 miliardi di dollari. All’interno di tale capacità, lo studio sottolinea che il 90% dell’energia totale proverrebbe da energie rinnovabili. Le grandi risorse naturali e il grande potenziale di sviluppo di energie rinnovabili del continente africano fanno sì che oltre all’energia solare siano abbondanti anche le fonti idroelettriche ed eoliche. Nel complesso, la potenziale capacità di energia rinnovabile che potrebbe essere generata nel continente si stima possa arrivare sino a 24.000 TWh di elettricità all’anno, corrispondenti al 90% della produzione mondiale di elettricità nel 2018 e oltre 26 volte quella attualmente generata dal continente.

Oggi l’energia idroelettrica equivale al 17% del totale di energia generata in Africa, una percentuale che potrebbe raggiungere il 23% entro il 2040. Per quando riguarda l’eolico, Enel green power, nel 2018, ha lanciato cinque nuovi progetti eolici in Sudafrica per una capacità totale pari a 700 megawatt. Proprio in Sudafrica, secondo un rapporto presentato dal Csiro, il Centro per la ricerca scientifica e industriale, già nel 2016 l’elettricità dei nuovi impianti di fotovoltaico ed eolico era più conveniente delle centrali termoelettriche a carbone. È la prova delle immense potenzialità delle rinnovabili africane.

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