Un anno prima di salire al trono è stata ospite di Einaudi. Poi da monarca ha visitato il Belpaese quattro volte. La prima nel 1961, dormendo al Quirinale. Il viaggio del 2014 è emblematico del forte legame con il presidente Napolitano

La nota irrituale di Buckingham Palace sulle gravi condizioni di salute nel primo pomeriggio. Il primo ministro che lascia il parlamento durante il dibattito. I parenti che corrono al Castello di Balmoral, anche il “ribelle” Harry ma senza la moglie Meghan. I giornalisti delle televisioni britanniche, a partire dalla BBC, che cambiano gli abiti per indossarne di neri come prevede il protocollo. Il cartello “Oggi niente cerimonia del cambio della guardia” fuori da Buckingham Palace.

Poi, alle 19.30 italiane, la triste notizia data da Buckingham Palace: Elisabetta II, nata Elizabeth Alexandra Mary, 96 anni, da oltre 70 anni regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth, è morta. Il suo è stato il secondo regno più lungo della storia, dietro solo a quello del Re Sole, Luigi XIV di Francia, salita al trono a 5 anni. Soltanto martedì, con alle spalle mesi di stanchezza visibile dal bastone, Elisabetta aveva nominato il nuovo primo ministro, Liz Truss, il suo quindicesimo. Basta nominare il primo per rendersi conto dei cambiamenti globali a cui la sovrana ha assistito cercando di non farsi mai cogliere alla sprovvista: Winston Churchill nel 1952. Settant’anni di regno durante i quali si sono susseguiti sei James Bond nei cinema, sette Papi in Vaticano, 14 presidente negli Stati Uniti e 62 governi in Italia.

È di un anno prima della salita al trono la sua prima visita in Italia. In quell’occasione, da principessa, ha incontrato il presidente della Repubblica Luigi Einaudi: una “colazione privata” con anche il presidente del Consiglio e i presidenti delle Camere. Nell’occasione ha dormito a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico, e ha fatto visita in via non ufficiale a papa Pio XII festeggiando i suoi 25 anni a Villa Adriana (Tivoli). L’amato marito Filippo, morto nell’aprile dell’anno scorso, ha partecipato a un torneo di polo.

Da monarca, ereditando il trono dal padre Giorgio VI, è stata in Italia quattro volte incontrando il presidente Giovanni Gronchi nel 1961, occasione in cui ha dormito nella Sala del Baldacchino al Quirinale; nel 1980 Sandro Pertini; nel 2000 Carlo Azeglio Ciampi; nel 2014 Giorgio Napolitano. Solo in quest’occasione Roma è stata l’unica tappa. Nel 1961 ha visitato Napoli, Venezia, Firenze, Milano e Torino; nel 1980 Genova, Napoli, Pompei e Palermo; nel 2000 Milano. Nel 2015, invece, ha ricevuto Sergio Mattarella a Buckingham Palace, dove aveva accolto nove anni prima anche il precedente inquilino del Quirinale.

Quella con Napolitano è stata un’amicizia forte, tale anche per l’interesse per la cultura anglosassone del presidente emerito della Repubblica. Nel saggio Elisabetta II Regina di Francesco De Leo, giornalista di Radio Radicale, l’ex presidente della Repubblica racconta qualche dettaglio dei loro incontri. “Legga qui, guardi cosa mi ha scritto qualche mese fa, poco prima delle mie dimissioni… I am Good Friend … è lei a dirlo”: lettera datata 23 dicembre 2014, su carta personale della regina che proviene dalla residenza reale di Sandringham.

Gli sviluppi che hanno portato alla visita di qualche mese prima fotografano bene il loro rapporto. Concordata durante la visita di Napolitano a Londra per le Olimpiadi del 2012, era prevista per l’anno successivo ma la regina è stata bloccata da una gastroenterite. Così, nel 2014, il volo per salutare l’amico Napolitano con una “colazione” al Belvedere superiore al Torino: risotto alle erbe aromatiche, agnello arrosto, millefoglie di patate, sformatini di caponata, fagiolini al vapore e bonet, il tutto accompagnato dal vino bianco Lugana Il Sestante di Tommasi e dal Brunello di Montalcino San Polo Magnum ‘08. “Mi scuso per il ritardo, ho avuto un piacevole pranzo con il presidente della Repubblica”, ha detto la sovrana a papa Francesco dopo aver raggiunto il Vaticano finito l’incontro al Quirinale.

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