Cloud ibrido, intelligenza artificiale, cyber sicurezza e molto altro: il Think on tour di Ibm arriva a Roma con una giornata intensa e ricca di spunti provenienti da istituzioni e aziende pubbliche e private

Nella suggestiva cornice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si è svolta l’edizione romana del Think di Ibm, l’evento corporate che con le sue tappe tocca diverse città in tutto il mondo e in cui vengono raccontate storie di trasformazione digitale del mondo pubblico e privato riguardanti sostenibilità, cloud, intelligenza artificiale, quantum computing e sicurezza. Moderato da Nicola Porro, il talk ha visto alternarsi sul palco esponenti delle istituzioni, del settore pubblico e del settore privato, per un confronto sulle direzioni che prenderà nel futuro lo sviluppo tecnologico.

Ad aprire il Think è stato il ministro per i Trasporti e la mobilità sostenibile Enrico Giovannini, che ha fin da subito evidenziato le possibilità in termini di sviluppo che l’esecutivo ormai in uscita ha assicurato al paese: 105 miliardi di euro allocati alla voce investimenti tra Pnrr e manovra di bilancio, di cui 80 dedicati ai sistemi di mobilità e in particolar modo alle ferrovie.

Il ministro ha annunciato la particolare attenzione che riceverà il miglioramento del sistema digitale di sicurezza delle ferrovie (Ertms), per garantire non solo l’incolumità dei passeggeri ma anche l’aumento di treni in viaggio a parità di struttura fisica: “Una rivoluzione rispetto a un servizio di tpl non all’altezza degli standard europei”. Servirà però un cambiamento, sia nella mentalità degli utenti che nella governance, investendo dunque sì in tecnologia ma anche nel capitale umano. Questo sforzo di programmazione, ha concluso Giovannini, è inutile senza riforme adeguate: “Bisogna evitare di concentrarsi solo su quelle classiche ma capire come si fanno quelle settoriali, che se ben fatte guidano l’innovazione di prodotto, tecnologica, di investimenti”.

Dopo il ministro Giovannini ha preso la parola Jonathan Adashek, Senior Vice President Marketing and Communications di Ibm, che ha sottolineato la necessità di ogni azienda di essere innovativa. La tecnologia sta determinando il successo di qualsiasi organizzazione al mondo, ha detto Adashek, e in particolare il cloud ibrido e l’intelligenza artificiale sono tra le innovazioni che più di tutte offrono grandi possibilità in termini di velocità, valore e risparmio.

La parte introduttiva del talk è stata poi conclusa da un confronto tra Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM Italia, e Roberto Tundo, Chief Technology, Innovation & Digital Officer di Ferrovie, che ha posto l’accento sullo sviluppo sostenibile delle infrastrutture non solo sul piano ambientale, ma anche su quello sociale: le persone che usufruiscono di questi servizi devono avere la possibilità di programmare i propri spostamenti senza dover utilizzare necessariamente l’automobile. In termini di collaborazione con i privati, Tundo ha sottolineato come FS cerchi di creare partnership con le migliori aziende in campo digitale e tecnologico, IBM inclusa: “In quanto cittadina multinazionale di questo paese, da IBM mi aspetto che faccia la sua parte”.

Conclusa la sessione introduttiva, il Think Roma è poi proseguito con altri cinque panel, in cui gli oratori hanno approfondito temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al cloud ibrido, dalle minacce cyber alla sostenibilità, fino alle direzioni che lo sviluppo tecnologico potrà ulteriormente prendere nel futuro anche grazie al quantum computing. Un’occasione di confronto per operatori pubblici e privati su questioni che riguardano ormai qualsiasi tipo di organizzazione.

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