Al via l’esercitazione militare Composite air operation “Comao 22-09” dell’Aeronautica militare nei cieli del Sud Italia, dove verrà simulato il recupero di un pilota in un teatro non permissivo, in cui interverranno anche le forze della Marina militare

L’Aeronautica militare si addestra nel Sud Italia per prepararsi ad affrontare le sfide del domani. In trepidante attesa per il conto alla rovescia che vedrà nel 2023 l’Arma azzurra festeggiare il suo centenario, le attività addestrative non si fermano e parte oggi l’esercitazione militare di due giorni “Comao 22-09” (acronimo di Composite air operation). Come racconta la nota dell’Aeronautica, si tratta di un’operazione aerea complessa sia per la sua tipologia sia per il numero dei diversi assetti coinvolti. Le manovre si svolgeranno soprattutto tra i cieli della Basilicata e della Puglia, ma coinvolgeranno anche zone della Calabria, della parte meridionale della Campania, del Molise e il nord dell’Abruzzo.

Lo scopo delle attività

Comao 22-09 servirà principalmente a simulare un’attività di recupero del personale (personnel recovery). In particolare, si tratterà di simulare il recupero di un pilota in un ambiente non permissivo. Il pilota, dopo essere stato costretto ad abbandonare il proprio velivolo, dovrà applicare tecniche, tattiche e procedure diverse per riuscire a trovare un posto sicuro dal quale poter attendere di essere recuperato in sicurezza da parte dei propri colleghi. Una volta trovato il luogo appropriato, in breve tempo sarà il Comando operazioni aerospaziali (Coa) dell’Aeronautica militare a ordinare la missione di recupero da Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. Il Coa, costituito nel 2010, è infatti l’ente preposto al comando e controllo sugli assetti dell’Aeronautica impegnati sia in attività operative sia addestrative. Non solo, il Coa è anche l’unico referente dell’Arma azzurra per la Difesa aerea, la Difesa missilistica e per il coordinamento e controllo del Traffico aereo operativo (Oat), sia delle missioni di ricerca e soccorso, come in questo caso, sia dei trasporti aerei militari. In contemporanea a questa fase della Comao 22-09, i reparti assegnati saranno incaricati della pianificazione ed esecuzione tattica dell’operazione.

Le forze e mezzi coinvolti

Come racconta l’Aeronautica, le manovre vedranno non soltanto il coinvolgimento di personale specializzato proveniente dalle file dell’Aeronautica militare, ma anche della Marina. In dettaglio, questi due giorni saranno coinvolti i principali reparti operativi dell’Arma Azzurra che impiegheranno diversi sistemi d’arma, dai velivoli agli elicotteri, tra cui: i caccia F-35 e Predator del 32° Stormo, velivoli Eurofighter del 36° e 37° Stormo, l’addestratore T-346A del 61° Stormo, un Boeing KC-767A del 14° Stormo e infine elicotteri HH-101A del 9° Stormo. Non solo, oltre agli equipaggi dei velivoli che parteciperanno all’operazione per condurre i mezzi, scenderà in campo anche il personale Force protection e medico del 36° Stormo, i Fucilieri dell’Aria dotati di capacità Jtac (Joint terminal attack controller), oltre al personale altamente specializzato Sere (Survival, evasion, resistance and escape) del 16° Stormo insieme ad un contingente delle forze di estrazione (extraction forces) della Brigata Marina San Marco della Marina militare. A momento non sono ancora stati resi noti ulteriori dettagli in merito agli assetti impiegati, soprattutto in riferimento a quelli provenienti dalla Marina.

Il teatro operativo

La Base Aerea di rischieramento dei principali assetti aerei coinvolti sarà il 36° Stormo di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Le manovre coinvolgeranno diverse regioni del Sud Italia, visibili graficamente sul portale Desk aeronautico è inoltre possibile consultare la mappa che indica il teatro d’operazione della Comao 22-09, che riportiamo di seguito.

(Foto copertina: ministro Difesa)

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