La Russia ha iniziato a spostare la sua Marina e quindi anche i suoi sottomarini. Una possibile risposta alle mosse militari dell’Ucraina che, anche grazie ai missili Harpoon, diventano sempre più potenzialmente rischiose per le forze di Mosca

Prosegue il riassetto delle posizioni navali russe. Uno dei due sottomarini di classe Kilo che la Russia aveva stanziato nel Mediterraneo ai fini di difesa deve partire e sembrerebbe non essere ancora prevista una sua sostituzione. Spostamento probabilmente dovuto alle difficoltà di mantenimento e al grande sforzo di un lungo dispiegamento. Ma non è l’unico. Infatti, secondo quando reso noto dal Regno Unito, anche la flotta russa presente nel Mar Nero sta trasferendo alcuni dei suoi sottomarini dal porto di Sebastopoli, in Crimea, a Novorossijsk nella regione di Krasnodor, nella zona meridionale della Russia. Per il ministero della Difesa britannico tali trasferimenti potrebbero essere una conseguenza della maggiore capacità di attacco a lungo raggio di cui si sta dotando l’Ucraina, che rappresenta una potenziale minaccia per i mezzi russi.

I sottomarini russi si spostano più lontano

Pare essere cambiata molto la strategia navale di Mosca dall’inizio della guerra di invasione mossa ai danni dell’Ucraina. Infatti, se all’inizio del conflitto i mezzi della Marina russa sembravo aggirarsi intrepidamente vicino ad Odessa, ora Mosca tende a raggruppare le proprie forze nel Mar Nero, navigando fuori dalla Crimea per il timore dei missili Harpoon. Tali missili, prodotti dalla statunitense Boeing per attaccare target navali, sono in grado di raggiungere gli oltre 800 chilometri di velocità e sono dotati di una gittata di 300 chilometri. Nelle prime fasi della guerra, i quattro sottomarini russi della classe Improved-Kilo dispiegati nel Mar Nero venivano avvistati con regolarità a Sebastopoli, la base navale da cui si rifornivano e partivano diversi attacchi ai danni dell’Ucraina. Mentre nelle ultime settimane di conflitto i sottomarini russi si sono concentrati soprattutto a Novorossijsk, base navale molto più distante dal territorio ucraino. Anche la flotta di superficie russa si è già spostata al di fuori del raggio d’azione degli Harpoon.

La sicurezza di Novorossijsk

Novorossijsk si trova sulla costa russa del Mar Nero. Negli ultimi anni la base ha subito diversi ampliamenti e ha inoltre ospitato molte navi nel corso della guerra russo-ucraina. Nonostante alcuni sottomarini siano normalmente qui stanziati, per la maggior parte del conflitto è stato Sebastopoli il centro della potenza navale russa. Ma ora il vento è cambiato e il centro nevralgico navale russo sembra essersi spostato a Novorossijsk. Una mossa arrivata in seguito all’intensificazioni di attacchi ucraini condotti con droni a Sebastopoli, che hanno preso di mira il quartier generale della flotta del Mar Nero. Tuttavia, è bene ricordare che i sottomarini russi non necessitano di essere basati a Sebastopoli per lanciare i loro missili Kalibr. Questi hanno infatti una gittata sufficiente per essere lanciati dalle vicinanze di Novorossijsk e colpire comunque obiettivi all’interno del territorio ucraino. Ciò nonostante, questi spostamenti della Marina russa, in risposta alle mosse militari ucraine, e le attività dei sottomarini rappresentano un fronte da non sottovalutare.

La classe Kilo

I sottomarini di classe Kilo di fabbricazione sovietica sono entrati in servizio per la Marina russa dai primi anni Ottanta. Possono svolgere diversi tipi di missione, dalla ricognizione e sorveglianza all’attacco contro obiettivi sia sottomarini sia di superficie. Inoltre, grazie alle dimensioni compatte sono in grado di operare anche in acque relativamente basse e sono molto resistenti in mare aperto. Ad oggi rappresentano infatti la risorsa navale più potente della Russia nel Mar Nero, soprattutto in considerazione del fatto che l’Ucraina non disponeva nel proprio arsenale di mezzi adatti alla deterrenza contro tali mezzi. Senza una marina ucraina da affondare, i sottomarini, come gran parte della marina di superficie, sono in servizio con i missili da crociera. Tuttavia, a differenza delle navi di superficie, i sottomarini di Mosca sono in grado di operare senza ostacoli in tutto il Mar Nero e di lanciare missili da crociera Kalibr (ogni sottomarino ne può trasportare al massimo quattro) contro obiettivi in tutto il Paese.

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