Nel periodo considerato, che va da lunedì 5 settembre ad oggi, giovedì 8 settembre, il centrodestra scompare improvvisamente dal podio, lasciando le piazze d’onore agli avversari politici espressione delle tre alternative: centrosinistra, M5S e terzo polo. Ecco tutti i numeri della social hit di Arcadia

Post Interaction

(è il numero medio di interazioni sui post di un profilo per follower e per post)

Con agosto ormai alle spalle e in piena campagna elettorale, TikTok si riconferma essere la principale piattaforma social in termini di post interaction. Nel periodo considerato, che va da lunedì 5 settembre ad oggi, giovedì 8 settembre, il centrodestra scompare improvvisamente dal podio, lasciando le piazze d’onore agli avversari politici espressione delle tre alternative: centrosinistra, M5S e terzo polo. A volare al primo posto è Luigi Di Maio, capo politico di Impegno Civico e compagno di viaggio di Enrico Letta, che, tra malocchio napoletano e leva militare, riesce a stimolare un notevole coinvolgimento degli utenti online e raccogliere un tasso di interazione per post pari al 198%.  A seguire, i due ex premier italiani, Giuseppe Conte e Matteo Renzi.

Total Reaction

(è il numero di reazione, commenti e condivisioni ottenuti da posti)

Con riferimento alle reaction complessive, Tik Tok perde il primato a favore delle piattaforme di proprietà di Meta, Facebook e Instagram. A presidiare il campo in queste quattro giornate di inizio settembre sono, da un lato, il Presidente del M5S, Giuseppe Conte, habitué del podio delle Total Reaction, e, dall’altro, la consolidata “coppia” social di centro-destra, Meloni-Salvini, entrambi abili a superare di gran lunga le 100mila reaction.

Più discussi

(Elenco dei thread più discussi in base ai messaggi totali, contando tutti i commenti collegati al post principale).

Infine, a generare i thread più profondi nel periodo in esame, sono tre post pubblicati sulla piattaforma Facebook. In particolare, il più discusso è un post di Giorgia Meloni, datato 5 settembre, riguardante le rivendicate posizioni “radicali” sui temi caldi di questa campagna elettorale, la natalità, il blocco navale, l’assistenzialismo e le devianze. A scendere poi, due post pubblicati da Giuseppe Conte relativi alla notizia di un endorsement dell’ex Presidente degli Usa, Donald Trump, e all’intervento televisivo del leader grillino ospite di Bruno Vespa.

 

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