Stoltenberg a Bruxelles incontra il segretario di Stato Usa Blinken, per la nuova riunione del consiglio del Nord Atlantico, quasi completamente dedicata alla necessità di continuare a sostenere l’Ucraina militarmente

Sul tavolo di discussione Nato-Usa al centro c’è l’Ucraina. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha accolto al quartier generale Nato di Bruxelles il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken. In occasione della riunione del consiglio Nord Atlantico nel quartier generale di Bruxelles, incentrata perlopiù sulla guerra in Ucraina. Stoltenberg nel corso della riunione ha ribadito l’importanza di sostenere il diritto all’autodifesa dell’Ucraina attraverso diverse tipologie di aiuto: militare, finanziario e umanitario.

Nessuna obiezione sul sostegno all’Ucraina

“Gli Stati Uniti sono in prima linea. E accolgo con favore i miliardi di dollari di sostegno aggiuntivo annunciati questa settimana”, ha sottolineato Stoltenberg, parlando anche dell’importanza di intensificare il sostegno militare affinché l’Ucraina possa prevalere come Stato sovrano indipendente. A giugno infatti i leader della Nato hanno concordato un pacchetto rafforzato di assistenza per l’Ucraina, ma il segretario generale avverte che “nei prossimi mesi la nostra unità e solidarietà saranno messe alla prova. Con la pressione sulle forniture energetiche e l’impennata del costo della vita causata dalla guerra della Russia. Ma il prezzo che paghiamo si misura in denaro. Mentre il prezzo che pagano gli ucraini si misura in vite umane”. Tuttavia, non bisogna cedere all’idea che la guerra sia destinata a finire in breve tempo, “è probabile che vada avanti per un periodo di tempo significativo”, ha infatti specificato Blinken, dal momento che sono numerose le forze russe presenti nel Paese e i negoziati non portano a risultati significativi. “Tutti dovrebbero concentrarsi sulla Russia, poiché questo Paese rappresenta una minaccia non solo per l’Alleanza Atlantica”, ha poi concluso il segretario di Stato Usa. Per questi motivi la Nato ha deciso di rinforzare significativamente la sua presenza nella parte orientale dell’Alleanza più vicina alla Russia, dispiegando più truppe in condizioni di maggiore prontezza, supportate da forze aeree e navali. Si parla di “centinaia di migliaia di soldati ad alto livello di prontezza”, come ha spiegato Stoltenberg.

Il punto Nato sulla questione Grecia-Turchia

Nel corso della riunione, è stata affrontata anche la situazione di tensione acuitasi tra Turchia e Grecia, entrambi membri dell’Alleanza Atlantica e “alleati preziosi” a detta del segretario Nato. Sia Stoltenberg sia Blinken si augurano una risoluzione diplomatica delle controversie e non guidata dalla violenza. Il segretario di Stato Usa, nel corso della conferenza stampa congiunta a margine della riunione del Consiglio, ha infatti affermato che “entrambi i Paesi sono alleati vitali e amici degli Stati Uniti. Hanno divergenze. Vorremmo vedere queste divergenze risolte in modo costruttivo attraverso il dialogo”. Stoltenberg per tranquillizzare sull’eventualità di un’escalation, ha ricordato inoltre che nella Nato è già presente un meccanismo di de-escalation, istituito ad hoc per prevenire rischi di conflitto armato tra Turchia e Grecia e già usato nel passato.

Omaggio alla regina Elisabetta II

Come tutto il mondo, anche l’Alleanza Atlantica si unisce al lutto per la perdita della regina Elisabetta II. Tutte e 30 le bandiere dei Paesi alleati della Nato sono state infatti alzate a mezz’asta per onorare Sua maestà e renderle omaggio. “Era una forte sostenitrice della nostra Alleanza transatlantica, delle nostre Forze armate e dei nostri valori. Ha conosciuto e lavorato con tutti i segretari generali della Nato sin dalla sua fondazione. Ha visitato i quartieri generali della Nato e ha ospitato i leader della Nato a Buckingham palace. Ricorderò sempre la sua saggezza, il suo calore e il suo forte interesse personale per la sicurezza transatlantica. Le nostre più sentite condoglianze a Re Carlo III, alla famiglia reale e al popolo dei nostri alleati, Regno Unito e Canada”, ha raccontato Stoltenberg. “È stata un’ispirazione per molti americani e attraverso la sua leadership ha forgiato un’alleanza Usa-Regno Unito ancora più profonda”, ha invece commentato Blinken.

(Foto:Nato)

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