A mezzogiorno ha votato circa il 18,39 degli elettori, molti meno rispetto alle elezioni del 2018 (19,18%). Ecco perché si sono verificati ritardi e qualche fila…

Per il rinnovo della Camera, alle ore 12, ha votato circa il 18,39% degli elettori, secondo l’ultimo report del ministero dell’Interno. Il dato è stato rilevato a 4.014 comuni su 7.904. Nelle elezioni precedenti del 2018, alla stessa ora, si era recato alle urne il 19,18% degli elettori. Il prossimo dato si avrà alle ore 19, mentre per il Senato è previsto solo il dato finale, alle 23.

A Roma si registrano code in diversi seggi con elettori che hanno atteso oltre mezz’ora per votare. Forse segno di una discreta affluenza ma, in alcuni casi, anche di lentezze nelle procedure di voto dovute al tagliando antifrode, un sistema di sicurezza messo a punto per contrastare la possibilità di sostituzione della scheda elettorale all’atto del voto.

Questa novità, introdotta dal Rosatellum, era già stata sperimentata nelle elezioni politiche del 2018, provocando anche qualche fila. Si tratta di un tagliando perforato rettangolare rimovibile con codice alfanumerico attaccato a un lembo della scheda che il presidente o lo scrutatore staccano prima di inserire la stessa scheda nell’urna.

Qui il monitoraggio del ministero dell’Interno

Condividi tramite