Il Servizio europeo per l’azione esterna ammette di avere trascurato i rapporti con la regione, dove la Cina sta guadagnando spazio commerciale. Ma dall’anno prossimo ci sarà una nuova strategia. E nel secondo semestre del 2023 potrebbe essere firmato l’atteso trattato di libero commercio tra l’Ue e il Mercosur

L’Unione europea guarda con più interesse l’America latina e i Caraibi. Mentre Russia e Cina cercano di conquistare i Paesi latinoamericani, da Bruxelles ripensano la strategia nei confronti della regione, ricca di risorse e alla quale storicamente l’Europa è sempre stata legata.

Jonathan Hatwell, capo della divisione per Messico, Centroamerica e i Caraibi del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) ha ammesso che l’Europa ha dato poca attenzione, anche se strategica e necessaria, ai rapporti con la regione in termini qualitativi e quantitativi. “Ci siamo resi conto che c’è molto potenziale che non stiamo sfruttando”, ha confessato.

“Vogliamo risultati concreti in termini di impegni politici, a livello commerciale, cooperazione sulla transizione verde, cambiamento climatico – ha aggiunto -. Sappiamo che questa regione è estremamente vulnerabile e compromessa”. Secondo lui, l’Unione europea deve andare avanti con i trattati di libero commercio, anche con Mercosur, prima che qualcun altro lo faccia.

Uno degli obiettivi prioritari proposti dalla Seae è rilanciare il vertice bi-regionale tra capi di Stato e di governo con i Paesi dell’America latina e i Caraibi (Ue-Celac), che non avviene dall’anno 2015. Il prossimo evento è previsto per il secondo semestre del 2023, sotto la presidenza della Spagna dell’Unione europea.

Intanto, domani è prevista la prima riunione ministeriale bi-regionale tra i ministri degli Affari esteri della Comunità di Stati latinoamericani (Celac) e l’Unione europea (l’ultima è stata nell’anno 2018). Una riunione importante per definire il piano di lavoro verso il 2023.

Hatwell ha spiegato che l’Unione europea ha sempre considerato l’America latina e i Caraibi come una regione vicina, con la quale condivide valori democratici e per la difesa dei diritti umani, ma ci sono ancora mete da raggiungere: “Abbiamo legami storici, culturali, ma anche economici, molto forti […] Si vedono le difficoltà che possono emergere quando un Paese, un continente, diventa troppo dipendente da un solo socio”.

La stessa visione è stata espressa recentemente da Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea. In un’intervista all’agenzia Efe, ha spiegato che il futuro accordo tra l’Unione europea e il Mercato Comune del Sud (Mercosur) è di grande importanza strategica perché le due parti hanno molto da guadagnare. L’intesa rappresenta una grande opportunità e potrebbe essere siglata nella seconda metà del 2023.

Borrell precisa che l’accordo ha bisogno ancora di chiarimenti sulle conseguenze ambientali: “C’è una legittima preoccupazione in Europa”. “Ogni volta che c’è uno sconto nelle barriere doganali, di tasse o nelle regole il consumatore finale ne beneficia – ha argomentato Borrell -. Si tratta di strategia […] mettere quella grande regione che è il Mercosur più nell’orbita del commercio internazionale e far sì che l’Europa sia più presente in America latina”.

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