La corte russa ha respinto l’appello dell’atleta americana, che dovrà scontare nove anni di carcere per essere stata trovata con sigarette elettroniche contenenti olio di hashish a Mosca. Dalla condanna ad agosto, è in cella con altre due donne e ha diritto ad un’ora di passeggiata all’aria aperta al giorno e due docce alla settimana

 

Non c’è via d’uscita per Brittney Griner, cestista americana e star dei Phoenix Mercury (Wnba). Oggi la giustizia russa ha respinto l’appello dell’atleta, condannata a nove anni di carcere per possesso e contrabbando di droga. Nel suo bagaglio della giovane erano state trovate sigarette elettroniche liquide contenenti olio di hashish.

I legali di Griner, la cui liberazione è stata richiesta direttamente dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, avevano richiesto una riduzione della pena al Tribunale della regione di Mosca, mentre la Procura ha chiesto di mantenere la condanna.

Alexander Boykov, legale della cestista, ha detto alla corte che “nessun giudice può dire onestamente che la condanna a nove anni di Griner è in linea con il diritto penale russo”. Inoltre, gli avvocati hanno aggiunto che la sportiva aveva l’olio di hashish per fini medici, per alleggerire i suoi malesseri al ginocchio: “Non c’è stata intenzionalità nelle sue azioni”.

Secondo la Cnn, Griner non era all’udienza ed è comparsa solo tramite video dal centro di detenzione in cui è rinchiusa da febbraio. Per Axios, questa decisione è importante perché la giovane “dovrebbe essere trasferita in una colonia penale, dove sconterà la pena detentiva”.

Dalla condanna ad agosto, Griner è in detenzione preventiva. Condivide la cella con altre due donne e ha diritto ad un’ora di passeggiata all’aria aperta al giorno e due docce alla settimana.

Sulla decisione, Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, ha ricordato che Griner è detenuta “ingiustamente in circostanze intollerabili, dopo aver dovuto subire un altro finto procedimento giudiziario oggi. Nelle ultime settimane, l’amministrazione Biden-Harris ha continuato a impegnarsi con la Russia attraverso tutti i canali disponibili e fare ogni sforzo per riportare a casa Brittney, nonché per sostenere e difendere gli altri americani detenuti in Russia, incluso il collega detenuto senza fondamento Paul Whelan”.

Gli Stati Uniti hanno avviato negoziati con la Russia per uno scambio di prigionieri e liberare Griner e l’ex marine Paul Whelan. Ma da Mosca hanno precisato che per il presidente Vladimir Putin questo scambio non è al momento una priorità.

Condividi tramite