Come e perché monitorare i soggetti, anche privati, che con la loro azione agiscono in un Paese perseguendo gli interessi di Stati terzi? Forse, per l’Italia (e per l’Europa), è arrivato il momento di regolamentare le attività di interferenza che non hanno ancora un perimetro giuridico preciso. Giovedì 24 novembre, ore 11:00, il live talk della rivista Formiche con Severino, Harth, Soi e Doherty

Quella delle interferenze straniere è una tra le armi più efficaci della guerra ibrida, che ha come attori individui che in un determinato Paese perseguono gli interessi di una nazione terza. Un tema di primo acchito fumoso, ma che riveste una importanza centrale per l’interesse nazionale degli Stati.

La Guerra in Ucraina, ha evidenziato tutto questo. La Russia non ha aggredito soltanto un Paese, ma ha lanciato un attacco all’intera Europa, sfruttando disinformazione e interferenze su ogni livello per seminare il caos tra i membri dell’Ue e il mondo intero.

Discuteremo di questo e molto altro giovedì 24 novembre alle ore 11.00, in occasione del live talk della rivista Formiche “Antidoti contro le interferenze straniere” con Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e vice presidente della Luiss Guido Carli; Laura Harth, campaign director di Safeguard Defenders e coordinatrice per l’Alleanza inter-parlamentare sulla Cina; Adriano Soi, docente di Intelligence e sicurezza nazionale presso l’Università di Firenze e Kathleen Doherty, già ambasciatrice degli Stati Uniti a Cipro e vice capo missione a Roma. Modererà l’incontro Flavia Giacobbe, direttore della rivista Formiche.

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