Ferito da un’arma automatica l’ex premier pakistano durante un comizio politico. La manifestazione fino ad Islamabad e i suoi rapporti con la Russia

“Grazie a dio Imran Khan è fuori pericolo”. L’annuncio rassicurante è arrivato via Twitter dall’account di Azhar Mashwani, volto del partito Pakistan Tehree-e-Insaf (Pti). L’ex premier pakistano è rimasto ferito nell’attentato di oggi ad Islamabad, durante una manifestazione per chiedere elezioni anticipate.

Un altro leader del Pti ha dichiarato all’emittente locale ARY che Khan è rimasto ferito ad una gamba ed è ricoverato nell’Ospedale di Lahore. Le sue condizioni sarebbero stabili, ma durante l’attacco una persona è morta e otto persone (tutti membri del partito) sono rimaste ferite, una in modo molto grave.

In una delle immagini diffuse dai media locali si può vedere Khan che esce a piedi dalla manifestazione. Mentre sale su una macchina si può notare una delle gambe fasciate. L’uomo che ha sparato con un’arma automatica contro Imran Khan è stato arrestato.

L’ex premier, ed ex giocatore di cricket, aveva denunciato diverse minacce contro la sua vita negli ultimi tempi.

Imran Khan era partito venerdì con un pellegrinaggio dalla città Lahore fino a Islamabad sotto lo slogan “haqeeqi azadi” (vera libertà) chiedendo elezioni anticipate. Secondo lui, la protesta non aveva motivazioni politiche né personali, ma cercava soltanto di rafforzare l’indipendenza del Pakistan ed evitare l’ingerenza straniera.

Khan sostiene che la censura che ha spinto la sua destituzione dal governo è stata promessa da un’alleanza tra diversi partiti, guidati dalla Lega Musulmana del Pakistan di Sharif, insieme agli Stati Uniti. L’ex premier insiste che è stato punito da Washington, dopo essere andato in Russia lo stesso giorno dell’inizio della guerra in Ucraina.

L’attuale ministro pakistano Shehbaz Sharif ha condannato l’attentato, ordinando al ministro degli Interni l’avvio immediato di un’indagine.

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