Con l’arrivo dell’inverno si attende una nuova ondata di contagi in Europa. E c’è una sotto variante di Omicron, XBB, identificata un mese fa, che ha scattato l’allarme degli esperti

Il Covid-19 non è scomparso del tutto. La variante BA.5 di Omicron e molte altre varianti sono attualmente le più presenti in tutta Europa. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), le varianti BQ.1 e la BQ.1.1 si diffondono con una grande capacità di contagio. Si prevede che circa il 50% dei casi in Europa, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, saranno di queste varianti, che si confermano meno letali della prima versione del virus.

Tuttavia, un mese fa è stata scoperta una sotto variante di Omicron che preoccupa gli esperti, la XBB, conosciuta anche come “gryphon” o “la variante incubo”. Da quanto si legge sul New York Times, l’allarme arriva da Singapore e riguarderebbe la capacità di sfuggire ai vaccini, nonché la forte resistenza agli anticorpi (più delle altre varianti) e la presenza di nuovi disturbi.

Cresce velocemente anche la variante BA.4.6, che si sta diffondendo da agosto e rappresenta circa il 10% dei casi, così come le varianti BF.7, BA.5.2.6 e BA.2.75, che occupano i primi posti negli Stati Uniti insieme alla “variante incubo”.

Albert Ko, epidemiologo della Scuola Pubblica di Yale, ha spiegato al New York Times che tutte le varianti del Covid-19 che girano attualmente sono “figlie di Omicron”. Ma ognuna di loro ha un valore e una composizione a sé. Fino ad oggi, nessuna di queste ha generato un’ondata come la variante principale, Omicron o Delta, ma bisognerà attendere le prossime settimane per capire come si svilupperà.

Con l’arrivo dell’inverno e la celebrazione delle feste natalizie, è molto probabile che ci sarà una nuova ondata. “Non lo diciamo per creare allarma o preoccupazione – si legge in un editoriale del New York Times -. Abbiamo letto con attenzione commenti di alcuni lettori che si chiedono se un giorno si finirà di parlare del tema. La realtà è che il mondo continua ad affrontare le conseguenze del coronavirus, anche se con meno dramma dei primi anni: ci sono nuove varianti in circolo e trattamenti disponibili. E dobbiamo ancora capire gli effetti del virus”.

Intanto, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha confermato che l’evoluzione del virus si deve a nuove varianti del Covid-19, che potrebbero provocare una nuova ondata di contagi nelle prossime settimane. La causa? Le sotto varianti Omicron BQ.1 e BQ.2 e la “variante incubo”.

Marco Cavaleri, responsabile dei vaccini dell’Ema, ha dichiarato che stanno “seguendo con attenzione le nuove varianti del virus, ma lo sviluppo è più veloce di quanto possiamo adottare i vaccini. L’apparizione delle nuove mutazioni offre, purtroppo, nuove vie di fuga al virus”.

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