L’ex ministro degli Esteri può piacere o meno ma nei consessi internazionali c’è il dovere civico di tifare Italia. Speriamo che Meloni a differenza di suoi taluni – presunti – sostenitori, sia davvero patriota come orgogliosamente afferma

La notizia è dell’altro giorno ed è Repubblica a pubblicarla per prima. La Commissione europea deve nominare un inviato per i Paesi del Golfo. Ha selezionato quattro candidati e fra questi c’è un italiano. Si tratta di Luigi Di Maio, ex ministro degli Esteri.

La procedura di selezione è ancora aperta e ci si aspetterebbe che l’Italia sponsorizzi il candidato connazionale. Invece… apriti cielo! Forti della mancata elezione in Parlamento e del fatto che non sia più alla Farnesina, vecchi e nuovi oppositori politici di Di Maio (compresi numerosi adulatori dalla memoria corta) si sono messi a gridare per lo scandalo. Non sia mai che l’ex ministro italiano possa avere un ruolo prestigioso in Europa.

Francamente si tratta di una sceneggiata indecorosa e che la dice lunga dell’egoismo anti-italiano di una larga parte della classe politica nazionale – che pure si professa “sovranista”. Il sovranismo per gli altri, ahinoi. Non si tratta infatti di scegliere fra Di Maio e un altro rappresentante italiano bensì fra l’ex ministro del nostro Paese ed altre personalità di diverse nazionalità.

Di Maio può piacere o meno ma nei consessi internazionali c’è il dovere civico di tifare Italia. Speriamo che Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, a differenza di suoi taluni – presunti – sostenitori, sia davvero patriota come orgogliosamente afferma.

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