Un sondaggio di Eurobarometro mostra i cittadini europei solidali con l’Ucraina e d’accordo con le sanzioni alla Russia nonostante l’impatto che questa guerra avrà sulle loro vite. Ottimismo anche sul futuro dell’Unione, ma i risultati variano molto a seconda dei Paesi

La maggior parte dei cittadini europei guarda con favore al sostegno dell’Ue all’Ucraina. Questo si evince da un sondaggio condotto da Eurobarometro che ha posto una serie di quesiti tra cui il supporto a Kiev, le conseguenze della guerra percepite dalla popolazione europea e altre questioni. Il 33% degli intervistati approva totalmente l’aiuto di Bruxelles a Kiev, mentre il 41% lo approva in parte. Il sondaggio è stato condotto tra ottobre e novembre 2022 e si è rivolto a circa 26mila persone sopra i 15 anni in tutti i Paesi membri.

È interessante notare la composizione geografica di questi numeri, come sempre indice dei differenti umori nazionali rispetto alla questione. In cima alla lista dei favorevoli si trovano i Paesi tradizionalmente ostili alla Federazione Russa, come la Finlandia, la Svezia e la Lituania, ma anche Olanda, Danimarca e Portogallo, con percentuali che fluttuano tra il 90% e il 96%.

La media europea (a 27) si attesta su circa il 74% di approvazione. Mentre nella parte inferiore dello spettro si trovano, tra gli altri, Romania, Ungheria, Cipro, Grecia e Bulgaria, che oscillano tra il 60% e il 48% dei favorevoli. Per quanto riguarda l’opinione sulle sanzioni alla Russia i numeri rimangono sostanzialmente identici alla precedente domanda.

La questione cambia per quanto riguarda il giudizio sulla cooperazione tra gli Stati membri. Solamente il 9% del campione si dice molto soddisfatto in proposito, mentre il 49% lo è “in parte” e il rimanente è critico. Questo si potrebbe forse spiegare pensando al fatto che i cittadini dell’Unione hanno giudicato negativamente i lunghi balletti negoziali tra i membri Ue, ad esempio lo stallo sugli aiuti causato dai veti prima ungherese e poi polacco.

Ulteriore dato interessante è il fatto che la grande maggioranza ritiene che il proprio tenore di vita verrà influenzato dagli effetti della guerra. Anche qui il dato varia molto a seconda del Paese. I più preoccupati di cambiamenti sono Grecia, Cipro e Lituania, mentre in Italia, Malta e Irlanda circa la metà degli intervistati si sente sicuro.

Il resto del sondaggio si concentra su quali siano le principali preoccupazioni degli europei per il 2023. Le risposte indicano principalmente il crescente costo della vita, la povertà e i fenomeni di esclusione sociale, con circa il 45% dei rispondenti che ha affermato di essere già oggi in difficoltà economiche.

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