Il Trattato di amicizia siglato giovedì segna la vittoria francese come potenza europea e il rientro della Spagna nella politica di primo livello nell’Unione dopo qualche anno di difficoltà interne. L’Italia può trarre giovamento da un triangolo Roma-Parigi-Madrid per stemperare le tensioni nel Mediterraneo

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez hanno siglato un trattato di amicizia tra i due Paesi giovedì mattina a Barcellona. La firma segna le ambizioni dei due Paesi nel voler giocare un ruolo più attivo al livello europeo. Per Macron una ulteriore occasione di proporsi come leader politico dopo Angela Merkel, per Sanchez il poter giocare con maggiore attivismo sul piano comunitario.

Entrambi i governi considerano questo patto un legame di prim’ordine. La Spagna ha un trattato di questo tipo con il Portogallo, mentre la Francia ne ha uno con l’Italia e uno con la Germania. Per quanto riguarda il nostro Paese, il patto può essere letto come un ulteriore tassello nella creazione di un triangolo Parigi-Roma-Madrid che possa rappresentare la sponda su cui cercare soluzioni rispetto alle tensioni nel Mediterraneo.

Tornando al Trattato, Macron e Sanchez sono entrambi interessati a riformare il mercato energetico in seguito alla crisi provocata dalla guerra in Ucraina. Parigi e Madrid avevano raggiunto un accordo lo scorso anno per la creazione di un megaprogetto energetico, il cosiddetto H2Med, una pipeline per il trasporto di idrogeno dalla Penisola Iberica alla Francia, da Barcellona a Marsiglia. Inoltre la Spagna aveva sperato di ottenere l’appoggio francese alla richiesta di estendere l’autorizzazione di applicare misure speciali per abbassare i prezzi dell’energia.

Inoltre, i due Paesi stanno già allineando la loro posizione sulla riforma dei prezzi del mercato dell’elettricità. Entrambi hanno delineato proposte simili che mirano a separare il prezzo del gas naturale da quello dell’elettricità e ad aumentare il peso dei contratti a lungo termine per ridurre la volatilità, un cambiamento che consentirebbe di abbassare i costi per i consumatori.

Durante il bilaterale i due hanno discusso anche della possibile risposta europea all’ Inflation Reduction Act, il pacchetto da 370 miliardi di dollari di sussidi statunitensi all’industria verde che minaccia di indebolire le aziende del Vecchio Continente. Nel testo firmato da Macron e Sanchez si legge che “attraverso la loro cooperazione, i Paesi promuoveranno un’ambiziosa politica industriale europea, volta a rafforzare l’autonomia strategica e la resilienza dell’Unione Europea”.

Ulteriore tassello è quello della Difesa, settore per il quale Parigi e Madrid dichiarano che acquisteranno equipaggiamento di comune interesse per sviluppare un’industria della difesa congiunta a livello europeo.

Infine, l’incontro di Barcellona precede il vertice bilaterale tra Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che si terrà domenica, e il vertice dell’Unione Europea del 9-10 febbraio, in cui gli Stati membri discuteranno la risposta del blocco agli aiuti statunitensi.

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