“Dobbiamo mantenere la rotta, continuare a sostenere l’Ucraina: è esistenziale per gli ucraini e cruciale per la sicurezza europea” dice la vicesegretaria di Stato Usa durante un incontro presso la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini a Roma. L’incontro con un gruppo di rifugiati e l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk. Il tour di Donfried prosegue con i meeting con il ministro Fitto, il consigliere diplomatico Talò e il direttore della Farnesina Ettore Sequi

“Dobbiamo mantenere la rotta, continuare a sostenere l’Ucraina: è esistenziale per gli ucraini e cruciale per la sicurezza europea, fondamentalmente riguarda il mondo nel quale vogliamo vivere”, così Karen Donfried, vicesegretario di Stato degli Stati Uniti in visita alla Chiesa dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini a Roma. In quella sede ha incontrato l’ambasciatore ucraino Yaroslav Melnyk, l’esarca apostolico Dioniso Paolo Lachovicz e un gruppo di rifugiati ucraini. “Ringrazio tutti gli italiani che stanno aiutando i rifugiati ucraini, ringrazio il governo italiano, ringrazio le organizzazioni no profit come la Caritas”, ha proseguito Donfried.

All’incontro presenti anche l’incaricato d’affari dell’ambasciata statunitense Shawn Crowley, l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash, e funzionari italiani della Protezione Civile e dei ministeri degli Esteri e dell’Interno. Qui la photogallery dell’incontro.

“Vogliamo tornare, ringraziamo gli italiani perché stiamo molto bene, ci hanno dato tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma vorrei che la guerra finisse il prima possibile, la speranza è che tutto il mondo aiuti a far finire questa guerra il prima possibile”, afferma Anna che insieme alla figlia Victoria, 13 anni, è una dei rifugiati ucraini che, con i loro bambini, hanno partecipato oggi all’incontro con la vicesegretaria statunitense.

“Tutti vogliono tornare in Ucraina, tutti vivono con l’idea che si apra questa porta e possano tornare”, aggiunge una volontaria ucraina, in Italia da molti anni, che si occupa dei rifugiati accolti dalla comunità del monastero ucraino di Castel Gandolfo. Spiega che Anna e la figlia sono scappate da Lugansk ai tempi della prima guerra nel Donbass nel 2014 per rifugiarsi a Nikolaj da dove, otto anni dopo, sono di nuovo dovute scappare arrivando in Italia lo scorso marzo.

“Essere uniti vuol dire essere più sicuri: vogliamo continuare questa unità per portare la pace in Ucraina il più presto possibile, contiamo moltissimo su tutti i nostri partner, l’Italia e gli Stati Uniti, per l’appoggio alla nostra lotta per la libertà”, così l’ambasciatore ucraino in Italia Melnyk.

“Sentire questi bambini che parlano di questo ultimo anno è stato così commovente e riafferma per noi americani ed italiani quello per cui stiamo combattendo, i nostri valori condivisi e il diritto dei civili di vivere in pace”, ha concluso Donfried.

La vicesegretaria è a Roma per una serie di incontri, tra i quali quello con il ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto che ha recentemente twittato: “Supporto all’Ucraina, rafforzamento delle relazioni transatlantiche e ruolo dell’Italia nell’Unione europea: questi i temi dello scambio di vedute” con la vicesegretaria per “rafforzare la collaborazione sulle principali sfide internazionali”.

 

Nel pomeriggio Donfried è stata ricevuta alla Farnesina dal segretario generale Ettore Sequi. I due hanno riaffermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti, confermato dagli ultimi incontri di Giorgia Meloni Joe Biden a margine del G20 di Bali. Inoltre hanno ulteriormente condannato l’aggressione russa e ribadito l’importanza del coordinamento euro-atlantico a sostegno di Kiev.

Donfried ha incontrato anche il consigliere diplomatico della premier Giorgia Meloni, Francesco Talò, per poi recarsi a Napoli per una visita al quartier generale della Sesta Flotta.

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