Il premier giapponese è a Kyiv per ribadire il sostegno di Tokyo e l’interconnessione tra i quadranti indo-pacifico ed euro-atlantico. È una visita storica per quattro ragioni. Ecco quali

Era attesa da mesi, alla fine è arrivata oggi la visita del primo ministro giapponese Fumio Kishida in Ucraina per un faccia a faccia con il presidente Volodymyr Zelensky. Kishida è arrivato a Kyiv nel pomeriggio di martedì e si è recato anche a Bucha, la città a Nord della capitale ucraina che è diventata sinonimo di atrocità russe e presunti crimini di guerra. “Questa storica visita è un segno di solidarietà e di forte cooperazione tra l’Ucraina e il Giappone”, ha scritto Emine Dzheppa, viceministra degli Esteri ucraina, su Twitter. “Siamo grati al Giappone per il suo forte sostegno e per il suo contributo alla nostra futura vittoria”, ha aggiunto.

Ci sono almeno quattro ragioni per cui la visita di Kishida può essere definita storica. La prima: è la prima volta che un primo ministro giapponese visita un Paese o una regione in cui sono in corso combattimenti dalla Seconda guerra mondiale. La seconda: è la prima visita in Ucraina di un membro asiatico del G7 e la prima di un alleato degli Stati Uniti nella regione. La terza: giunge, dopo settimane di pressing dell’opposizione giapponese, come a sancire l’interconessione tra i quadranti indo-pacifico ed euro-atlantico più volte sottolineata da Kishida spiegando che “l’Ucraina di oggi può essere l’Asia orientale di domani”, con riferimento a Taiwan. La quarta: avviene mentre il leader Xi Jinping è impegnato a Mosca in una visita di Stato di tre giorni per rafforzare i legami con la Russia del “caro amico” Vladimir Putin.

Come evidenzia la Cnn, la doppia visita di Kishida e Xi sottolinea le profonde divisioni nel nord-est asiatico nei confronti della guerra in Ucraina: il Giappone si è impegnato a fornire aiuti a Kyiv, mentre la Cina rimane una voce solitaria a sostegno di un Putin sempre più isolato, che dopo il mandato d’arresto della Corte penale internazionale è sempre più un paria globale, accusato di crimini di guerra. Di fronte alla crescente assertività della Cina e alla sua portata globale, negli ultimi anni il Giappone e gli Stati Uniti si sono avvicinati, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza regionale e la cooperazione di intelligence. Il Giappone è un membro del Quad, il gruppo informale sulla sicurezza che comprende India, Australia e Stati Uniti. Inoltre, in occasione della sua recente visita a Nuova Delhi, Kishida ha annunciato un nuovo piano per investire 75 miliardi di dollari nell’Indo-Pacifico, un tentativo di approfondire i legami con i Paesi dell’Asia meridionale e sud-orientale e di contrastare l’influenza della Cina.

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