Da sabato 8 aprile torna Hypermaremma con un nuovo programma e molte opere esclusive. Le date e gli artisti che si alterneranno. Primo appuntamento Virginia Overton con l’installazione Tulip a Orbetello

Torna Hypermaremma con un nuovo programma che verrà inaugurato questo sabato 8 aprile 2023.

La quinta edizione si apre con Virginia Overton che presenterà ad Orbetello la sua installazione Tulip, realizzata in occasione dell’ultima Biennale di Venezia “Il latte dei Sogni”. La monumentale scultura a forma di tulipano, è stata realizzata attraverso il riutilizzo di stampi preesistenti, tipicamente utilizzati per le gallerie edili: tre segmenti di cemento incastrati verticalmente creano una struttura eretta, punteggiata da fori circolari di vetro rosa che formano un’apertura triangolare verso il cielo.

A maggio e per la precisione sabato 13 si terrà il concerto di Charlemagne Palestine, realizzato in collaborazione con Terraforma.

Una performance esclusiva di Charlemagne Palestine, curata da Ruggero Pietromarchi, per un gruppo ristretto di visitatori e Amici nella cornice della Ferriera di Pescia Fiorentina della famiglia Pietromarchi.

Un complesso di archeologia industriale in cui si è sviluppata un’intensa attività di fusione del ferro tra il XVI e il XIX secolo. La Ferriera, che riceveva materiale ferroso dalle miniere dell’Isola d’Elba, funzionò per 300 anni. Quando fu acquistata dagli attuali proprietari nel 1967, chiesero all’università britannica di Iron Bridge di intraprendere la prima campagna di scavo che confermò la sua grande importanza nella storia della tecnologia e dell’industria archeologica.

Per preservare questo monumento, negli anni ‘90 sono stati effettuati lavori di costruzione per stabilizzare l’edificio, garantendone così la conservazione. La Ferriera di Capalbio, isolata nella campagna maremmana, costituisce una vera e propria cattedrale del lavoro e un monumento alla storia della tecnologia in epoca preindustriale.

Appuntamento invece per sabato 17 giugno con Felice Levini e il suo intervento che prende spunto dalle sue ‘Le Tre Grazie’. Nelle pietre che compongono l’opera, Levini conficca frecce di ferro alte due metri: vettori di energia cosmica, schegge di pianeta e di pensiero. Alle frecce nelle pietre, l’artista attribuisce i nomi degli dei dell’Olimpo. I nomi sono scritti da lettere in bronzo come quelle che si adoperano per le lapidi.

Levini ha sempre inserito parole e testi nel suo lavoro usando la scrittura, non la grafia che è legata a una dimensione più personale e autobiografica, mentre l’artista vuole stigmatizzare ma anche sdrammatizzare. Le frecce hanno come colori il rosso, il verde e un nero argenteo. Rosso, nero e verde sono colori che Levini usa sempre dal 1982 come simbologia, come una sorta di bandiera ideologica o ideale.

Venerdì 30 giugno e sabato primo luglio sarà la volta di Giuseppe Ducrot con Fontanile. Da anni si lavora al progetto di Ducrot per Hypermaremma e finalmente verrà inaugurato nell’estate 2023: un grandioso fontanile in ceramica lungo 15 metri e alto 4 metri e mezzo. L’opera costituirà la prima opera permanente di Hypermaremma, prodotta dall’Associazione con la partecipazione di Terre di Sacra che la ospiterà all’interno della tenuta. Il fontanile sorgerà sulla base di un abbeveratoio degli anni ‘40 per i tori maremmani, collocato sulla strada costiera di Macchiatonda.

Carola Bonfili, con Second Order Reality arriverà il 22 settembre. Bonfili è una delle vincitrici dell’ultima edizione dell’Italian Council con il video di nuova produzione, Second Order Reality appunto, destinato al MAXXI di Roma e che verrà presentato all’interno del programma di Hypermaremma 2023. L’Italian Council è un progetto della Direzione generale creatività contemporanea del ministero della Cultura nato nel 2017 con il preciso compito di promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive.

In programma, ma con date ancora da definire, ci saranno Parasite con Capanne e Alice Ronchi con Aquiloni.
Il primo è un vero e proprio workshop didattico prolungato nel tempo che intende approfondire la tradizione locale di architettura spontanea con materiali naturali rinvenuti in loco sui litorali della Maremma Laziale e più in generale innescare una riflessione sull’architettura nomadica. Nello specifico si concretizzerà con una serie di incontri tra giovani creativi e studi di architettura di fama internazionale e la comunità locale di ragazzi e studenti delle scuole per realizzare insieme, sulle principali spiagge della zona, alcune architetture-sculture con materiali naturali già presenti sul littorale.

La curatela del progetto, e dei workshops che porteranno alla costruzione delle opere, sarà affidata al giovane collettivo di architetti di fama internazionale Parasite 2.0, realtà che annovera partecipazioni a numerose Biennali di Architettura, workshop e mostre presso le principali istituzioni italiane ed estere, come il Moma Ps1 di New York, il MAXXI, il Macro e il Mambo di Bologna.

Alice Ronchi invece ha ideato una performance esclusiva durante la quale, sulla spiaggia maremmana, verranno fatti volare alcuni aquiloni realizzati appositamente dagli ultimi artigiani di aquiloni rimasti nel territorio nazionale.

 

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