Vicedirettore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna dal giugno 2019, prende il posto di Lamberto Giannini. Da capo della Mobile di Napoli ha diretto le indagini che hanno condotto alla cattura dei boss del clan dei Casalesi

Il prefetto Vittorio Pisani è il nuovo capo della Polizia e direttore generale della Pubblica sicurezza. Vicedirettore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi) dal giugno 2019, prende il posto di Lamberto Giannini, che diventa prefetto di Roma.

Prima di diventare numero due del controspionaggio, Pisani era stato direttore del Servizio Immigrazione della Polizia di Stato. Nato a Catanzaro il il 22 maggio 1967 con laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, ha lavorato dal 1990 al 1999 alla Squadra mobile di Napoli, i cinque anni successivi ha lavorato presso il Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, poi è tornato a Napoli per altri sette anni, come capo della Squadra mobile. Ha diretto le attività investigative che hanno condotto alla cattura del boss del clan dei Casalesi Antonio Iovine e del capoclan Michele Zagaria.

Guido Ruotolo, in un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa nel 2011, lo citava tra quelli considerati al Viminale come i “migliori investigatori della Polizia”. Gli altri erano Alessandro Giuliano, oggi questore di Napoli, Vittorio Rizzi, attualmente vice capo della Polizia, e Renato Cortese, l’uomo che ha catturato Bernardo Provenzano, da novembre direttore dell’Ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno.

Nel 2013 fu assolto “perché il fatto non sussiste” dai giudici della settima sezione del tribunale di Napoli al termine di un processo sul riciclaggio nei locali del lungomare di Napoli: fu, si legge nella motivazione della sentenza, “un processo alla sua carriera, alla sua moralità, in altre parole alla sua stessa persona e di riflesso all’importante ufficio cui era preposto”.

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