Liu Jianchao, capo del dipartimento per le relazioni internazionali, è stato a Milano e Roma per rafforzare i legami politici, anche in vista della decisione del governo Meloni sulla Via della Seta. Ha visto il presidente del Senato La Russa, il ministro Tajani, l’ex presidente D’Alema, la leader dem Schlein, l’Italy China Council Foundation e l’associazione parlamentare di amicizia

Liu Jianchao, capo del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese, è stato in Italia, prima a Milano e poi a Roma, da domenica a martedì. Come ricordato nei giorni scorsi su queste pagine, l’ex direttore Song Tao (oggi a capo dell’Ufficio Taiwan del Consiglio di Stato cinese) ha definito il dipartimento uno strumento di “scambi e cooperazione con i partiti politici stranieri” per “influenzare gli atteggiamenti e le politiche degli altri verso la Cina, e far sì che gli altri comprendano, rispettino e approvino i nostri valori e le nostre politiche”.

Liu e la sua delegazione hanno incontrato Ignazio La Russa, presidente del Senato, Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri (e coordinatore di Forza Italia), l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema, Elly Schlein, leader del Partito democratico, Mario Boselli, presidente dell’Italy China Council Foundation, e alcuni membri dell’Associazione parlamentare italiana “Amici della Cina”. Questo è il resoconto di Xinhua, l’agenza di stampa ufficiale cinese, da cui emerge anche che Pechino auspica il rafforzamento degli “scambi tra partiti politici, governi, legislature, comunità imprenditoriali, think tank e autorità locali, nonché gli scambi interpersonali”. Non viene menzionato il memorandum d’intesa sulla Via della Seta che il governo Meloni sembra deciso a non rinnovare. Una precedente nota del Partito comunista cinese aveva comunicato l’incontro con Maurizio Acerbo, segretario generale del Partito della Rifondazione comunista, e Alberto Lombardo, segretario generale del Partito comunista, in cui Liu “ha illustrato i risultati conseguiti dal Partito comunista cinese e ha espresso l’intenzione di rafforzare gli scambi con le controparti italiane”.

La comunicazione del Senato ha diffuso le immagini dell’accoglienza istituzionale riservata a Liu, accompagnato dall’ambasciatore Jia Guide. Dalla Farnesina, invece, nessuna nota sull’incontro con Tajani, che invece ne ha dato notizia con una “storia” sul suo profilo Instagram. Il Global Times, organo della propaganda del Partito comunista cinese, ha ricostruito l’incontro tra Tajani e Liu spiegando che il vicepremier avrebbe detto che l’Italia è pronta a diventare un ponte di collegamento tra l’Europa e la Cina e a continuare a svolgere un ruolo positivo nelle relazioni Ue-Cina. Lo stesso giornale (che la scorsa settimana sbuffava sul Golden Power per Pirelli) riporta che da sabato a lunedì è stato in visita in Italia anche Yu Jianhua, capo dell’Amministrazione generale delle dogane cinesi, che ha incontrato funzionari dei ministeri della Salute, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

La Fondazione Italianieuropei, presieduta da D’Alema, ha comunicato che lunedì si è tenuto l’incontro “La Cina nello scenario internazionale e la relazione Cina-Ue” con Liu. Hanno partecipato, si legge, esperti, studiosi e giornalisti italiani tra cui: l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, presidente dello Iai; Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Giulio Tremonti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Esteri della Camera; l’ex ministro Oliviero Diliberto, preside della Facoltà di Giurisprudenza all’Università di Roma “La Sapienza” e professore di diritto romano presso l’Università di Wuhan, uno dei curatori del Codice civile della Repubblica popolare cinese; il professor Agostino Giovagnoli; l’onorevole Arturo Scotto, coordinatore nazionale di Articolo Uno. Il Partito democratico ha comunicato l’incontro sottolineando la partecipazione Peppe Provenzano, responsabile Esteri, ed Enzo Amendola e Alessandro Alfieri, capigruppo nelle commissioni Esteri di Camera e Senato. “Al centro del confronto le sfide del multilateralismo e della transizione ecologica”, si legge nella nota. Schlein ha auspicato “un ruolo della Cina nei confronti della Russia per porre fine all’invasione”. L’Italy China Council Foundation aveva sottolineato le porte chiuse dell’incontro a Milano e citato en passant la Via della Seta, che invece era stata al centro della comunicazione del Partito comunista cinese: parlando di “fiducia” ha auspicato che il governo Meloni faccia la scelta “corretta” – un messaggio di avvertimento/minaccia che segue quello dell’ambasciatore Jia.

La deputata Naike Gruppioni, iscritta al gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe, ha comunicato via Twitter che l’incontro tra Liu e l’Associazione parlamentare “Amici delle Cina” per “sviluppare nuove sinergie e consolidare la nostra amicizia”. Lo stesso post offre i dettagli sulla delegazione cinese, composta da: Zheng Xuan, ministro plenipotenziario dell’ambasciata cinese a Roma; Zhou Rongguo, direttore generale dell’Ufficio per gli affari nordamericani, oceanici e nordici del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese; Wang Xueyong, direttore generale dell’Ufficio per l’Europa occidentale del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese; Zhu Dantao, direttore generale dell’Ufficio della commissione centrale per gli affari economici e finanziari del Partito comunista cinese; Wang Hesheng, segretario del comitato distrettuale di Haidian del Partito comunista cinese di Pechino; He Yuan, vicedirettore generale dell’Ufficio della commissione centrale per gli affari esteri del Partito comunista cinese; Zhang Guangping, vicedirettore generale dell’Ufficio per l’Europa occidentale del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese; Zou Jianjun, consigliere dell’ambasciata cinese; Zhu Qiong, direttore della divisione dell’Ufficio per l’Europa occidentale del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese; Liu Dongxiao, vicedirettore della divisione dell’ufficio generale del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese.

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