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Dopo 500 anni la Madama torna a Palazzo

L’opera d’arte, che ritrae Margherita d’Austria, è attribuita ad Anton Domenico Gabbiani, ed è normalmente esposta agli Uffizi. Ora, è stata riportata al Senato. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione del ministro della Cultura, Sangiuliano, è stata promossa dal senatore fiorentino Paolo Marcheschi, capogruppo FdI in Commissione Cultura al Senato

Dopo 500 anni la duchessa di Firenze, Madama Margherita d’Austria, è tornata a Roma nel palazzo a lei intestato, Palazzo Madama la sede del Senato. Il suo ritratto, rarissimo e forse unica opera a lei dedicata, è entrato nella Galleria degli Uffizi il 5 luglio 1721, è attribuito al pittore Anton Domenico Gabbiani ed è normalmente esposto alla Galleria degli Uffizi.

L’iniziativa svoltasi mercoledì 6 dicembre è stata promossa dal senatore fiorentino Paolo Marcheschi, capogruppo FdI in Commissione Cultura al Senato, che ha voluto raffigurare l’importanza del ruolo che la famiglia fiorentina dei Medici ha avuto nello sviluppo del potere nella scena politica romana.

La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, del Direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schimdt, e del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il quadro è stato affisso nell’elegante Sala dello Struzzo di Palazzo Madama che si caratterizza per il raffinato soffitto a cassettoni del secolo XVI, decorato con stucchi dipinti e dorati, al centro del quale campeggia uno struzzo con una corona sulla testa ed il simbolo della casata dei Medici.

“Da fiorentino – spiega Marcheschi – sono orgoglioso che un’opera d’arte simile oggi si trovi in quella che fu la dimora della grande donna che il dipinto ritrae. È venuta la voglia di portare la Madama a Palazzo perché i bambini che venivano in gita scolastica al Senato chiedevano spesso come mai non vi fosse alcun ritratto della donna. Ci siamo messi alla ricerca di un quadro che la raffigurasse con tre assistenti parlamentari durante il periodo della pandemia e lo abbiamo trovato agli Uffizi”.

Vedova di Alessandro dei Medici, Madama Margherita d’Austria, dopo la morte del marito, nonostante la sua giovanissima età, ha saputo valorizzare il Palazzo e renderlo fulcro della vita sociale e politica della città di Roma. Era figlia dell’imperatore Carlo V che scelse per lei il matrimonio con Alessandro Medici, il figlio del Papa Medici Clemente VII. Con il consueto matrimonio combinato, l’Imperatore si garantiva così l’accordo stabile con il papato. In cambio i Medici, ottennero per Alessandro il titolo di Duca di Firenze.

Dopo pochi mesi Alessandro venne ucciso e con la successione di un Farnese al Papato, le cose cambiarono anche per Margherita che fu destinata suo malgrado a sposare Ottavio Farnese portando in dote il Palazzo Medici. Da allora la Madama vedova, nonostante abbia avuto una vita di grandi responsabilità e incarichi di Governo a fianco dei Farnese, non è più rientrata nel suo Palazzo.

“Quella di Margherita – conclude il senatore fiorentino – è una bella storia da raccontare, perché non è stata solo una pedina matrimoniale nella contesa tra papato e impero, ma ha saputo emanciparsi, pur nei limiti della propria epoca, e ha dimostrato grandi capacità diplomatiche. È stata una figura femminile poco studiata negli ultimi anni e sarebbe bello che all’evento di oggi seguissero altre iniziative culturali rivolte a giovani studiosi, magari legando il nome di Margherita a qualche premio di laurea”.

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