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Ue e Giappone giocano assieme in difesa. Ecco come

Il Consiglio Affari esteri ha deliberato l’avvio di trattative con Tokyo per un rafforzamento delle relazioni bilaterali. Focus su sicurezza marittima, condivisione di intelligence e la risposta agli attacchi ibridi

L’Unione europea ha deciso di avviare negoziati con il Giappone per giungere a un accordo di partenariato per la sicurezza e la difesa. Lo riferisce la stampa giapponese, che cita i contenuti di un documento approvato lunedì dal Consiglio Affari esteri dell’Unione.

Bruxelles punta a rafforzare le relazioni bilaterali con il Tokyo, negoziando un aumento della cooperazione in aree quali la sicurezza marittima, la condivisione di intelligence e la risposta ad “attacchi ibridi”, che includono tattiche non militari come “la disseminazione di informazioni false per conseguire obiettivi strategici”. La decisione europea giunge nel solco dell’impegno a “sviluppare ulteriormente il partenariato di difesa” assunto lo scorso luglio con il Giappone, in risposta alla crescente presenza militare della Cina nell’Indo Pacifico.

Nel documento, citato dalla stampa giapponese, il Giappone viene definito dall’Unione europea “un partner chiave nell’Indo-Pacifico”, area in cui la proiezione di alcuni dei 27 si sta facendo sempre più importante (tra questi c’è l’Italia). Le due parti sono, si legge ancora, “partner di lungo corso negli ambiti della pace, della sicurezza e della difesa, e hanno sviluppato significativamente le loro relazioni in queste aree negli ultimi anni”. Per questo, Bruxelles punta a “elevare la cooperazione al prossimo livello”.

Tra le aree potenzialmente interessate dal rafforzamento del partenariato di sicurezza figura la sicurezza marittima, anche tramite esercitazioni congiunte nell’Indo Pacifico. Ulteriori aree di possibile rafforzamento della cooperazione sono la protezione delle infrastrutture critiche, il coordinamento contro il terrorismo e la sicurezza e la difesa spaziale.

Nel decennio passato, l’approccio dell’Unione europea all’Indo-Pacifico era principalmente incentrato sulla connettività. La svolta è avvenuta nel 2021, all’indomani della pandemia Covid-19, con la nuova Strategia dell’Unione europea per l’Indo-Pacifico, che ha dimostrato la volontà di impegnarsi anche nella sicurezza e nella difesa. Dal vertice tra Unione europea e Giappone dell’anno scorso, poi, è emerso l’impegno a promuovere la cooperazione non solo in materia di sicurezza economica, ma anche di sicurezza e difesa, considerato in particolare che il confine militare e non militare diventato sempre più labile. In questo senso, l’Unione europea si muove in scia agli Stati Uniti e alla Nato.

La condivisione di informazioni rappresenta la base della cooperazione, anche per rafforzare la fiducia reciproca. Tocca poi all’impegno in sicurezza e difesa, dossier su cui l’Italia è in prima linea visto il Global Combat Air Programme che coinvolge anche Giappone e Regno Unito per la realizzazione dell’aereo stealth di sesta generazione.

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