Il ministero degli Esteri estone avverte: i cittadini che si recano in Russia sono esposti a pressioni e potenziale reclutamento dell’Fsb. Narva, insieme ai valichi di frontiera, rimane un nodo critico nella strategia di spionaggio e interferenza del Cremlino
Il ministero degli Esteri estone ha aggiornato le linee guida per i viaggi verso la Russia, scoraggiando fortemente transiti transfrontalieri per motivi di sicurezza. L’avviso cita rischi concreti: perquisizioni dei dispositivi elettronici, ricatti, incarcerazioni arbitrarie e possibili coscrizioni forzate nell’esercito russo, con maggiore esposizione per cittadini con doppia nazionalità.
Secondo il procuratore capo Taavi Pern, l’Fsb può esercitare pressioni su cittadini estoni per ottenere informazioni: “Non si può prevedere quali informazioni possano interessare né quali strumenti vengano impiegati per ottenerle”. Il rischio principale riguarda persone considerate vulnerabili per motivi personali, economici, politici o di simpatia verso la Russia.
Narva il confine strategico
Il valico di Narva-Ivangorod registra tra i 1.000 e i 1.500 passaggi pedonali giornalieri. Altri valichi come Luhamaa e Koidula vedono centinaia di transiti veicolari quotidiani. I motivi includono legami familiari, culturali e commerciali, con merci di interesse per il mercato russo (componenti elettronici, ricambi automotive, droni). Nel solo mese successivo all’introduzione dei controlli completi, le autorità doganali hanno registrato quasi 600 violazioni.
Il caso Kapustin
A luglio, l’arresto e la condanna a sei anni e mezzo di Pavel Kapustin, cittadino russo residente a Narva, mostrano concretamente il modus operandi dell’Fsb. Kapustin avrebbe fornito informazioni sensibili, tra cui valutazioni sull’opinione pubblica locale riguardo al gruppo Wagner, in cambio di possibilità di traffici illeciti verso la Russia.
Il rapporto 2025 del Servizio estone di intelligence descrive l’approccio di Mosca. Raccolta di dati tramite contatti personali e fonti pubbliche, creazione di target package per identificare vulnerabilità e approcci che vanno dalla relazione informale alla coercizione diretta. Per evitare una evidente presenza estera degli agenti russi, il reclutamento di intermediari locali è centrale. Incontri diretti avvengono talvolta in Paesi terzi; le comunicazioni con i target stranieri sono spesso impersonali, via canali social o intercettando i molti lavoratori e migranti economici che ogni giorno attraversano a Narva il valico di frontiera.
Il monito dell’intelligence estone
I rapporti delle agenzie di sicurezza estoni, ceche e tedesche documentano operazioni tramite social media e Telegram, tentativi di compromissione di migranti, coinvolgimento in attività criminali e persino piani di assassinio, come quello sventato contro l’ad Rheinmetall nel 2024. Gli Stati dell’ex spazio sovietico e quelli artici, considerati da Mosca parte della propria sfera di influenza, risultano particolarmente coinvolti nella crescente aggressività delle operazioni di spionaggio ed interferenza del Cremlino.
I flussi transfrontalieri verso la Russia espongono cittadini estoni a pressioni e tentativi di reclutamento da parte dell’Fsb. La combinazione di mobilità quotidiana, legami culturali e linguistici rendono Narva un nodo di interesse particolare per l’Fsb. E da Tallin, l’intelligence lancia l’allarme: entrare in Russia oggi comporta il rischio concreto di pressioni, coercizioni ed esposizione all’intelligence del Cremlino.