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Jack Ryan, la serie che ha previsto l’arresto di Maduro

È diventata virale la scena di una vecchia produzione di Prime Video sulle avventure di un agente della Cia nel Paese sudamericano che cerca di smantellare un piano del leader del regime e spiega l’importanza strategica delle risorse venezuelane

Quando la realtà copia la narrazione. L’arresto del leader del regime venezuelano, Nicolás Maduro, da parte di agenti americani a Caracas era il tema centrale della seconda stagione della serie “Jack Ryan” della piattaforma Prime Video. Per questo, una delle scene è diventata virale nelle ultime ore, quella in cui il protagonista, un agente della Cia interpretato da John Krasinski, spiega tutte le risorse del Venezuela e l’importanza geopolitica del Paese sudamericano per gli Stati Uniti.

L’agente chiede ad un gruppo di studenti qual è la più grande minaccia per lo scenario mondiale, molti rispondono Corea del Nord, Cina e Russia. Ma lui interroga sul Venezuela e perché dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Nella cattedra il personaggio argomenta “come stati fragili possono essere usati come punti strategiche dell’influenza internazionale” ed espone i numeri delle riserve di petrolio (molto più grandi dell’Arabia saudita) e oro venezuelano (molto più grande di tutte le miniere dell’Africa). “Il Venezuela è probabilmente la più grande riserva di petrolio e minerali del pianeta”, aggiunge.

“E allora perché attraversa una delle crisi umanitarie più grandi della storia moderna?”, si chiede il personaggio. Ryan spiega che questo si deve ad uno “Stato fallito”, cioè, un Paese che ha perso drasticamente il controllo effettivo del suo territorio e della sua popolazione.

La serie “Jack Ryan” di Carlton Cuse e Graham Roland racconta le vicende di un agente dell’intelligence statunitense in quattro stagioni, ed è finita nel 2024. Nella seconda stagione, il protagonista è impegnato in una missione di un carico sospetto trovato nella selva amazzonica del Venezuela. Quando sta per scoprire la grande cospirazione, è vittima di un attacco che lo costringe a viaggiare per gli Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Venezuela per capire il piano e cercare di fare tornare la stabilità al Paese. C’è anche un personaggio che ricorda la leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace 2025, Maria Corina Machado.


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