Il Parlamento venezuelano ha approvato una serie di modifiche radicali nella Legge sugli Idrocarburi del Venezuela. La proposta è arrivata dal presidente ad interim Delcy Rodriguez: meno partecipazione dello Stato e più flessibilità (anche fiscale) per le compagnie straniere che potranno operare con indipendenza sul territorio
Nuovi cambiamenti nel Venezuela post-Maduro. L’Assemblea Nazionale venezuelana, controllata ancora dal regime chavista, ha approvato in una prima discussione una storica riforma della Legge di Idrocarburi che trasforma radicalmente la struttura che ha retto per quasi 30 anni l’industria petrolifera del Paese.
Con queste modifiche, le imprese private e straniere avranno la capacità e possibilità legale di esplorare, produrre e commercializzare petrolio in uno stato di indipendenza dallo Stato venezuelano. Anche prima era così, ma all’inizio degli anni 2000 l’allora presidente Hugo Chavez promosse una riforma per aumentare il controllo statale nel settore petrolifero nazionale, a discapito delle petrolifere straniere (specialmente nordamericane) che operavano sul territorio venezuelano.
Ma adesso si va oltre. Il nuovo progetto legislativo, presentato dal presidente ad interim Delcy Rodriguez, dà flessibilità anche al regime fiscale ed elimina obblighi, come ad esempio la partecipazione maggioritaria della statale venezuelana Petroleos de Venezuela (Pdvsa) in tutti i progetti sul greggio del Venezuela. Il governo chavista si impegna così a ridurre dal 33% al 15% le imposte sui progetti petroliferi speciali o con più complessità tecnica.
Le compagnie straniere, dunque, potranno operare indipendentemente, senza controllo statale, e potranno ricevere direttamente i pagamenti del petrolio venezuelano. Questo radicale cambiamento nella linea seguita dai parlamentari chavisti risponde alle pressioni del governo di Donald Trump sul vertice chavista rimasto al potere.
Un altro cambiamento significativo è l’incorporazione di meccanismi di giudizio indipendenti dallo Stato per risolvere le cause che riguardano i contratti con le petrolifere. Negli ultimi anni, molte compagnie straniere si sono viste danneggiate da decisioni parziali dei giudici venezuelani controllati dal chavismo. Nessun deputato si è opposto al progetto legislativo, ma serve un secondo dibattito per la sua approvazione definitiva.
Il governo di Delcy Rodriguez ha già percepito i primi guadagni economici di questo nuovo approccio, specialmente nei confronti degli Stati Uniti. Questa settimana, sono stati consegnati 300 milioni di dollari relativi alla vendita di petrolio con l’intermediazione delle compagnie americane.
















