Nuova indagine in Spagna. Un’impresa cinese avrebbe usato l’ex presidente spagnolo per ricevere un compenso, del settore petrolifero, dal regime venezuelano. L’azienda voleva raccogliere informazioni su governi e società private e pubbliche sulle materie prime
Continuano ad uscire dossier scandalosi sulle attività dell’ex presidente spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero. Gli indizi dell’ultima indagine porta gli inquirenti in Cina. China International Cultural Technology Resources Group CO è il nome dell’impresa che ha usato l’ex leader socialista per chiudere un accordo miliardario del settore petrolifero con il regime del Venezuela.
Secondo il quotidiano spagnolo Abc, che ha anticipato le informazioni su questo caso, Rodríguez Zapatero ha ricevuto una comunicazione di questa impresa cinese due settimane dopo aver visitato Pechino. Le conversazioni intervenute dall’Unità di Delinquenza Economica e Fiscale hanno svelato lo scambio tra Julio Martínez, amico di Zapatero e l’imprenditore chavista Domingo Amaró Chacón, proprietario dell’impresa Inteligencia Prospectiva, che avrebbe pagato a sua volta un’impresa delle figlie di Zapatero.
La lettera cinese è arrivata il 30 ottobre 2023 e chiedeva all’ex presidente di raccogliere “informazioni su governi, società del settore pubblico e privato, con particolare interesse nelle materie prima”. La missiva è arrivata dopo il viaggio di Zapatero a Pechino per partecipare al III Forum sulle Nuove Vie della Seta. In quell’occasione incontrò in un pranzo Liu Jianchao, responsabile di Rapporti Internazionali del Partito Comunista Cinese e anche Guo Yezhou, viceministro del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Tra gli argomenti trattati c’era la strategia per rafforzare i vincoli della Cina con il Grupo de la Puebla, organizzazione internazionale politica alla quale appartiene Zapatero.
Nelle telefonate intervenute dalle autorità spagnole, Amaro Chacón comunica che il “trader” svizzero, Philippe Apikian – presidente della petrolifera Swissoil Trading, legato ad un’altra trama di acquisto di petrolio venezuelano – avrebbe incontrato Delcy Rodríguez per chiudere alcuni affari di petrolio e “pet coke”, sottoprodotto derivato dal greggio. E anticipa che un’impresa del partito cinese farà delle offerte.
Tuttavia, non si parla solo di petrolio. Amaro Chacón e Julio Martínez discutono di “progetti internazionali”, tra cui quelli degli “egiziani”, in riferimento all’impresa che estrae minerali strategici in Venezuela e il “progetto La Tortuga”, sull’isola venezuelana dove si progettano costruzioni di alberghi di lusso. Ci sono anche riferimenti alla “commercializzazione del giallo”, sulla vendita di oro, il progetto Western Atlas Resources sulle “Colline di Nichel” e i lavori diplomatici per l’apertura di un’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Venezuela.
















