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Difesa, sicurezza e innovazione. Perché l’Occidente deve restare unito. L’intervento di Billi

Di Simone Billi
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L’unità tra i Paesi occidentali e una Nato forte sono fondamentali per affrontare le crisi globali e garantire la pace. Per l’Europa, la sfida è spendere meglio in difesa, rafforzando cooperazione, innovazione e crescita economica. Estratto dell’intervento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri, durante l’audizione dei ministri Tajani e Crosetto a seguito del vertice Nato di Ankara

Il Vertice di Ankara ha dato un messaggio chiaro: davanti alle crisi e alle tensioni di oggi, i Paesi occidentali devono restare uniti. Serve una Nato forte, ma serve anche che ogni Paese faccia la propria parte. Per questo essere al fianco della Nato significa lavorare per la pace.

E i nostri militari lo dimostrano ogni giorno. Nelle missioni all’estero sono rispettati, stimati e spesso addirittura molto amati dalle popolazioni locali nei teatri estremamente difficili dove operano. Portano sicurezza, aiuto e stabilità.

Anche i numeri fanno capire la situazione. Gli Stati Uniti spendono circa 800 miliardi di dollari l’anno per la difesa, la Cina circa 250 miliardi, la Russia circa 120 miliardi, mentre i Paesi dell’Unione europea circa 350 miliardi. Ma i Paesi dell’Unione europea non hanno il secondo esercito al mondo.

Il punto, quindi, per l’Unione è soprattutto spendere meglio. Dobbiamo evitare sprechi e doppioni, dobbiamo invece realizzare piattaforme di difesa sempre più unificate e interoperabili, sia dal punto di vista meccanico sia elettronico.

Crediamo in eserciti europei più coordinati, ma non in un unico esercito europeo. Vogliamo Paesi forti che lavorino meglio insieme, mantenendo la propria identità e la propria sovranità nazionale.

La difesa, inoltre, non deve essere vista solo come una spesa. Deve essere un’occasione di crescita per il nostro Paese. Significa investire in ricerca, tecnologia, aerospazio, sicurezza informatica, intelligenza artificiale e nuovi materiali. Significa creare migliaia posti di lavoro qualificati e rendere più forti le nostre imprese.

Lo abbiamo visto al Farnborough Airshow di Londra della settimana scorsa, dove l’Italia ha dimostrato ancora una volta grandi capacità nel settore degli aerei, degli elicotteri, della difesa e dello spazio. Settori industriali estremamente innovativi fatti di grandi aziende, come Leonardo, ma anche di una miriade di Pmi che fanno innovazione spinta e danno lavoro a miglia di persone.

Perché difendere la nostra sicurezza significa difendere la libertà, la pace ma anche il lavoro, l’innovazione e l’economia nel nostro Paese.


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