Non si tratta dell’ennesimo social network ma di una modalità specializzata pensata per utenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, che ha come obiettivo sostenere la ricerca di nuove conoscenze, limitare i rischi della rete e aprire la porta dell’intelligenza artificiale nel modo giusto per aiutare i ragazzi a crescere e sognare
Da oggi la rete ha un nuovo strumento creato per sostenere gli adolescenti. ChatGPT for Teens contribuirà all’apprendimento e la verifica di informazione, affiancando i genitori e le famiglie nello sviluppo cognitivo, mentre allo stesso tempo cercherà di proteggere i minorenni da pratiche autolesionistiche, bullismo e altre violenze che purtroppo negli ultimi anni hanno trovato terra fertile nelle piattaforme online.
Chris Lehane, chief Global Affairs Officer di OpenAI, ha annunciato il lancio di ChatGPT for Teens, una modalità specializzata pensata per utenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Non si tratta di un nuovo social network. Ai ragazzi, infatti, non verranno mostrati annunci pubblicitari e la loro attività non sarà utilizzata per personalizzare la pubblicità.
“Non dovremmo ripetere gli errori dell’era dei social media – ha precisato Lehane su Linkedin -. La protezione dei bambini dovrebbe arrivare presto, i genitori dovrebbero avere un potere reale e le aziende dovrebbero essere tenute ad un livello elevato fin dall’inizio”.
Con ChatGPT for Teen si attiva una vera e propria funzionalità che introduce misure di sicurezza adeguate all’età, controlli parentali e strumenti didattici pensati per supportare l’apprendimento attivo.
“Oggi lanciamo ChatGPT for Teens, progettato per aiutare gli utenti sotto i 18 anni a sognare, imparare e costruire promuovendo al tempo stesso un uso sano, fornendo tutele integrate e offrendo ai genitori controlli aggiuntivi”, spiega Lehane.
La funzionalità ha come obiettivo diventare una guida per la ricerca di nuove conoscenze: “Quiz e visualizzazioni li aiutano a comprendere concetti difficili, mentre i promemoria dei compiti li allontanano dalle scorciatoie. L’intelligenza artificiale dovrebbe supportare l’apprendimento, non di abbreviarlo”.
Installando ChatGPT for Teens, i genitori potranno collegare i propri account per impostare “le ore di silenzio”, cioè, momenti in cui ChatGPT non è disponibile, e gestire limiti di sicurezza nelle impostazioni. Con questo strumento si spera di ridurre l’esposizione ad autolesionismo, violenza, disturbi alimentari e contenuti sessuali o grafici espliciti. “I promemoria delle pause promuovono un uso equilibrato – prosegue Lehane -, mentre gli interventi in situazioni ad alto rischio indirizzano gli adolescenti verso il supporto offline. Queste protezioni sono sempre attive per gli adolescenti e non dipendono dal collegamento di un account da parte di un genitore”.
Ugualmente, c’è anche ChatGPT for Teachers, che offre agli educatori e ai distretti scolastici un accesso sicuro e gestito dall’istituto all’intelligenza artificiale e supporto pratico per utilizzarla al meglio. “Non si tratta di escludere gli adolescenti dall’intelligenza artificiale; si tratta di aprire la porta nel modo giusto”, conclude Lehane.
















