L’attuale sinistra italiana non ha affatto le carte in regola, politiche, culturali e programmatiche, per affrontare con la necessaria coerenza e determinazione le politiche legate alla sicurezza dei cittadini. Occorre essere un po’ meno schizofrenici e più razionali. Almeno, e soprattutto, per onestà intellettuale. L’opinione di Giorgio Merlo
Un tempo si diceva, quando qualcuno esagerava nel trattare alcuni temi, che “ci vuole un coraggio da leoni”.
Ecco, questo potrebbe essere lo slogan più efficace e più popolare quando sentiamo la sinistra, o meglio l’attuale sinistra, discettare di sicurezza, di un ruolo più incisivo delle Forze dell’Ordine, dell’immigrazione clandestina e di tutto ciò che attiene al capitolo della sicurezza dei cittadini nel nostro Paese.
Dunque, andando con ordine iniziamo dalle Forze dell’Ordine. Tutti noi possiamo tranquillamente vedere a che cosa sono sottoposte le Forze dell’Ordine oggi nel nostro Paese. Che, è sempre bene non dimenticarlo, svolgono un ruolo importante, essenziale decisivo e determinante a difesa della nostra democrazia e della tutela delle nostre istituzioni.
Subiscono ogni forma di violenza, verbale e soprattutto fisica, sono in prima linea a difesa della legalità e dei principi della Costituzione e, purtroppo e al contempo, non registriamo quasi mai quella solidarietà dovuta e necessaria per il delicato lavoro che svolgono da parte di tutte le forze politiche.
Anzi, la sinistra nelle sue multiformi espressioni è permanentemente in prima linea nel denunciare quando la protesta di piazza – che ormai sconfina sistematicamente nella violenza più bieca come possiamo vedere ogni settimana dai vari filmati televisivi e dalla rete – viene arginata e democraticamente contenuta proprio dalle Forze dell’Ordine. Al costo della loro incolumità fisica e personale.
In secondo luogo l’immigrazione clandestina. Su questo versante forse è meglio stendere un velo pietoso. Non si contano, ogni giorno e per tutto l’anno, le dichiarazioni, le riflessioni, le interviste e gli interventi di esponenti della galassia di sinistra a difesa dell’immigrazione di qualunque genere sia. E non mi riferisco solo alle deliranti affermazioni dell’esponente di Avs Ilaria Salis ma a tutti i principali dirigenti delle varie sinistre riunite.
Immigrazione clandestina che, come ormai è noto anche ai sassi, è l’origine e la causa principale dei reati e della microcriminalità che quotidianamente affliggono i nostri centri urbani e che, purtroppo, si sono diffusi a macchia d’olio e capillarmente anche nella provincia italiana.
In ultimo, e mi fermo a questi soli 3 temi, l’immediata solidarietà e condivisione alla magistratura ogniqualvolta emette provvedimenti che bloccano o che mettono in discussione le decisioni del governo in merito alle politiche riconducibili al rimpatrio.
Su questo tema la discussione è talmente nota e conosciuta che non merita ulteriore riflessione. Morale della favola: la sinistra – lo ripeto, l’attuale sinistra italiana – non ha affatto le carte in regola, politiche, culturali e programmatiche, per affrontare con la necessaria coerenza e determinazione le politiche legate alla sicurezza dei cittadini.
Anche di fronte alle carenze politiche della coalizione di centro destra su una questione peraltro decisiva per tutti i cittadini del nostro Paese.
Per queste ragioni, semplici ma oggettive, quando si parla di sicurezza dei cittadini in tutte le sue sfaccettature da parte delle sinistre riunite, forse occorre essere un po’ meno schizofrenici e più razionali. Almeno, e soprattutto, per onestà intellettuale.
















