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2026, un anno di opportunità per Italia e Germania. Scrive l’ambasciatore Bagger

Di Thomas Bagger

L’intervento dell’ambasciatore Thomas Bagger dedicato al rilancio del partenariato italo-tedesco nel nuovo contesto europeo. Al centro, gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, la sintonia politica tra Berlino e Roma e le prospettive per il 2026, anno simbolico del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi

“Un anno di opportunità e un anno di decisioni”: è così che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha descritto il 2026 al termine del Vertice bilaterale del 23 gennaio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Roma. E in effetti, il 2026 racchiude molte nuove promesse per la lunga e ricca relazione tra Germania e Italia. Settantacinque anni fa, Konrad Adenauer compì la sua prima visita in Italia da cancelliere tedesco, segnando la ripresa delle relazioni diplomatiche dopo la guerra ma anche l’inizio dell’integrazione europea insieme al suo stretto partner e amico Alcide de Gasperi. Nel suo significativo discorso al Bundestag tedesco nel novembre 2025, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al “percorso straordinario” che Italia e Germania hanno da allora compiuto insieme come europei e alleati.

THOMAS BAGGER AMBASCIATORE DI GERMANIA IN ITALIA

Il successo delle consultazioni di governo a Roma del 23 gennaio è andato ben oltre le immagini di armonia bilaterale nello splendore di Villa Doria Pamphili. Il cancelliere Merz era accompagnato da dieci ministri del suo governo e l’intera giornata di lavori ha prodotto un forte senso di sintonia politica su tutte le principali questioni strategiche e un investimento deliberato da parte di entrambi i leader e dei rispettivi team nella costruzione di una familiarità a livello politico che consentirà nuove iniziative e progetti di collegamento tra i nostri Paesi.

Il messaggio complessivo è stato una forte convinzione condivisa da entrambi i governi: investire congiuntamente nella forza dell’Europa in un momento in cui le fondamenta della sicurezza, dell’economia e della politica dell’Unione europea sono sotto pressione come mai prima d’ora nella nostra vita.

Sono state concordate tre grandi linee d’azione, che costituiranno la base della nostra agenda per i mesi a venire.

Sicurezza e difesa: l’Europa deve agire con urgenza e determinazione in un contesto di sicurezza radicalmente nuovo, anche di fronte alla guerra ibrida. I ministri della Difesa e degli Affari esteri hanno tenuto il loro primo incontro congiunto – il cosiddetto formato “2+2” – e i capi di governo hanno firmato un ambizioso Accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza. L’accordo definisce gli impegni di Germania e Italia a intensificare la cooperazione militare nei settori dell’addestramento, delle esercitazioni, delle operazioni e dello sviluppo delle capacità, nonché una cooperazione industriale più stretta nei settori della difesa e dello spazio, con dialoghi regolari che coinvolgano le rispettive basi industriali. La consegna dei primi veicoli corazzati da fanteria “Lynx” alle Forze armate italiane, avvenuta pochi giorni dopo il vertice, ha rappresentato una prova visibile del grande potenziale di una collaborazione di questo tipo tra le due principali potenze industriali dell’Unione europea.

Competitività: il mercato unico dell’Ue è il secondo più grande al mondo. Per riconquistare il vantaggio competitivo dell’Europa in un contesto di rivalità tra grandi potenze e di rapide innovazioni tecnologiche, Germania e Italia hanno presentato un documento congiunto come base di discussione tra i capi di governo dell’Ue in occasione del Leaders’ Retreat del 12 febbraio. L’obiettivo principale è garantire una nuova crescita, l’autonomia strategica e una ridotta vulnerabilità agli shock esterni attraverso l’eliminazione delle barriere regolatorie, l’approfondimento del mercato unico nei settori strategici e una politica commerciale differenziata, pragmatica e basata sulle regole. I diversi strumenti sono noti: un’agenda dedicata alla semplificazione, un’attuazione delle iniziative Ue favorevole alle imprese e alle Pmi e, soprattutto, il rafforzamento delle industrie del futuro.

Promuovere l’unità europea: in quanto membri fondatori del progetto europeo e partner strategici, Italia e Germania condividono una responsabilità profondamente sentita per un’Europa forte, democratica e sovrana. Il Vertice bilaterale ha approvato un Piano d’azione italo-tedesco aggiornato in tutti i principali ambiti di policy – dalla ricerca all’agricoltura, dalle infrastrutture agli scambi culturali – con l’obiettivo di “consentire all’UE di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei”.

In qualità di ambasciatore della Germania in Italia, guardo con fiducia al 2026, un raro “anno di opportunità” in cui gli interessi condivisi e la forte volontà politica dei nostri leader possono fornire all’Europa una scintilla tanto necessaria di energia e ottimismo in un contesto geopolitico complesso e sfidante.

In una lecture organizzata dal Guarini Institute for Public Affairs, l’ambasciatore Thomas Bagger analizzerà il contesto geopolitico europeo, la sintonia politico-personale tra Germania e Italia e gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, con uno sguardo al 2026, anno del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Formiche è media partner dell’evento. La partecipazione è su registrazione: per iscriversi è necessario utilizzare il link dedicato.


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