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Cosa significa il Mercoledì delle Ceneri nella politica tedesca

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

In questo giorno, “Politischer Aschermittwoch”, il cosiddetto “Mercoledì delle Ceneri politico”, i partiti tedeschi usano mettere in discussione, con un linguaggio poco diplomatico molto diretto, ironico, spesso ruvido, i loro avversari, oltre che se stessi, offrendo critiche dettagliate e sostanziali, definendo le questioni chiave con dichiarazioni di intenti e inviti all’azione. L’intervento di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Il Mercoledì delle Ceneri, che segue il Martedì Grasso e dunque l’ultimo giorno del Carnevale secondo il rito romano, segna l’inizio del tempo di Quaresima. In Germania, non ha soltanto valore religioso ma ha anche un preciso significato politico. Infatti, in questo giorno, “Politischer Aschermittwoch”, il cosiddetto “Mercoledì delle Ceneri politico”, i partiti tedeschi usano mettere in discussione, con un linguaggio poco diplomatico molto diretto, ironico, spesso ruvido, i loro avversari, oltre che se stessi, offrendo critiche dettagliate e sostanziali, definendo le questioni chiave con dichiarazioni di intenti e inviti all’azione.

Durante il suo mandato di Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel, è stata spesso oratrice di questa tipologia di eventi che, molto partecipati, hanno una forte componente conviviale.

Al netto di tali raduni che hanno una funzione guida per i partiti promotori, “ormai lontano il Carnevale” (F. Guccini), l’auspicio è che in Germania come nel nostro Paese e a livello europeo e internazionale possa trovare ascolto l’esortazione formulata da Leone XIV, nel suo messaggio per la Quaresima 2026, a “una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo (…) a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie”.

E, sempre rivolgendo l’attenzione a questa tradizione tedesca, propria della Baviera (precisamente, legata alla città di Vilshofen) e diffusasi in altre località del Paese, riaffiorano alla memoria, quale monito all’impegno dei laici cristiani nella società, alcune parole pronunciate da Benedetto XVI, nell’ultima Messa in San Pietro prima della conclusione del suo ministero petrino, il 13 febbraio 2013, Mercoledì delle Ceneri, richiamando il profeta Gioele: “Anche ai nostri giorni, molto sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri – , ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta”.


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