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Chi c’era e cosa si è detto all’inaugurazione della prima Agorà della gentilezza a San Basilio

Oggi l’inaugurazione della prima Agorà della Gentilezza in Italia, promossa dalla Fondazione Guido Carli in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e Don Antonio Coluccia. “È solo una goccia in un oceano, ma ogni piccolo gesto di cura può generarne altri. La gentilezza non è debolezza, è coraggio civile”, ha detto la presidente Liuzzo

Quella di oggi nel quartiere romano di San Basilio non è stata soltanto l’inaugurazione di una piazza riqualificata, ma l’avvio di un percorso che punta a radicare nel tempo un presidio di legalità, gentilezza e responsabilità collettiva, con una visione che guarda oltre i confini del quartiere e si propone come modello replicabile a livello nazionale.

Con una torta a tre piani decorata con foglie di ulivo disegnate a mano insieme al tradizionale taglio del nastro, si è aperta così oggi, alle ore 13.00, in piazza Aldo Bozzi, l’inaugurazione della prima Agorà della Gentilezza in Italia, promossa dalla Fondazione Guido Carli in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e Don Antonio Coluccia.

Un gesto simbolico per celebrare la rinascita di uno spazio a lungo segnato da marginalità e degrado, oggi restituito alla comunità come giardino aperto all’intero quartiere e concepito quale presidio permanente di dialogo, legalità e partecipazione.

Le parole di Liuzzo

“Trasformare una delle principali piazze di spaccio della Capitale in un luogo curato, vivo, fruibile dagli abitanti di San Basilio è un’opera di rigenerazione sociale unica nel suo genere – ha dichiarato in apertura Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione Guido Carli –. È solo una goccia in un oceano, ma ogni piccolo gesto di cura può generarne altri. La gentilezza non è debolezza, è coraggio civile. Restituire bellezza a uno spazio significa restituire fiducia alle persone che lo vivono ogni giorno. Gli ulivi che abbiamo piantato sono simbolo di dialogo e pace: radici profonde e rami aperti, come deve essere la nostra idea di società”. E ancora la presidente: “La gentilezza è un atto di coraggio civile, oggi non abbiamo solo restituito una piazza ai suoi abitanti, abbiamo affermato un principio: la bellezza e il rispetto possono diventare strumenti di rinascita. La donazione di questi ulivi ne è la dimostrazione concreta”.

L’appello di Don Antonio Coluccia

Secondo Don Antonio Coluccia, sacerdote da anni sotto scorta per il suo impegno contro il narcotraffico e la criminalità organizzata: “Le periferie non chiedono compassione, chiedono presenza concreta delle istituzioni e della società civile. Ogni spazio sottratto al degrado è uno spazio sottratto alla criminalità. La gentilezza, qui, non è una parola astratta: è un atto di responsabilità. Piantare un ulivo significa dire ai ragazzi che il loro futuro può avere radici sane e che nessuno è destinato a rimanere ai margini”.

Le dichiarazioni di Giannini

Il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, dopo il taglio del nastro, ha dichiarato: “Questo non è un momento qualunque, è un momento importante perché questa piazza bellissima dà gentilezza, la gentilezza dà decoro e il decoro dà sicurezza. Il tutto viene restituito ai cittadini ed è un’opera importante della Fondazione Guido Carli. Io personalmente e l’intera Prefettura siamo accanto alla Presidente per l’importanza di queste iniziative che si sono svolte non solo a Roma ma su tutto il territorio nazionale con grande generosità e con uno sforzo instancabile”.

L’impegno della Fondazione Guido Carli

L’iniziativa ha portato alla riqualificazione di piazza Aldo Bozzi, con la piantumazione di sei ulivi, la messa a dimora di fiori, la pulizia dell’area verde e la sistemazione delle aiuole, accanto alla Palestra della Legalità fondata da Don Antonio Coluccia. È stato inoltre donato un settimo ulivo simbolico dagli studenti dei Licei internazionali La Salle Villa Flaminia, presenti all’inaugurazione insieme alla dirigente scolastica Maria Chiara Sidori e ai ragazzi della Palestra: un segno concreto di alleanza tra giovani, uniti da un messaggio di speranza.

L’Agorà della Gentilezza rappresenta l’evoluzione del percorso avviato dalla Fondazione Guido Carli con i progetti Caivano 1 e Caivano 2: con il primo, duecento volumi appartenuti allo statista sono stati donati alla città campana e custoditi in un’ala della biblioteca a lui intitolata; con il secondo, sono stati attivati percorsi di formazione e tirocinio per gli studenti più meritevoli dell’Istituto Francesco Morano, grazie al coinvolgimento delle aziende partner della Fondazione.

Con «Caivano 3 – Sulle strade della gentilezza» l’impegno si estende ora alla Capitale, in un quartiere periferico come San Basilio, assunto a simbolo delle aree ai margini delle città italiane, con l’obiettivo di affiancare le Istituzioni nei processi di rigenerazione sociale e civile attraverso interventi concreti e duraturi.

All’evento hanno partecipato inoltre la testimonial del progetto, Eleonora Daniele, rappresentanti del IV Municipio, del Servizio Giardini di Roma Capitale, Coldiretti e Vivaio Piante Faro, che hanno sostenuto la fornitura e la piantumazione degli ulivi.

Le foto dell’inaugurazione

 

 


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