È diventato virale un video, prodotto dall’intelligenza artificiale, in cui la lotta di un’aquila contro un gatto persiano rappresenta il conflitto tra Stati Uniti e l’Iran. Per Pechino, gli americani stanno creando un ambiente destabilizzante nella regione e non solo…
Un gatto persa è vittima dell’attacco di una prepotente aquila. I mici cercano vendetta dopo l’aggressione dell’arrogante aquila bianca. Questo video, generato dall’intelligenza artificiale e prodotto dall’emittente statale cinese CCTV, è diventato virale su diverse piattaforme la scorsa settimana. Rappresenta la guerra di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran.
Un prodotto audiovisivo che simboleggia la visione di Pechino sul conflitto in Medio Oriente. Per l’emittente tedesco Deutsche Welle, il video offre uno spaccato di come Pechino interpreta il conflitto e “il messaggio centrale veicolato al pubblico cinese si allinea a una narrazione comunemente utilizzata secondo cui gli Stati Uniti sono una potenza egemone aggressiva e in declino, mentre la Cina rimane una potenza stabile, pacifica e in ascesa”.
L’aquila bianca domina un regno desertico chiamato “valle del flusso dorato”. L’aquila costringe il regno a commerciare le scarse risorse, chiamate “essenza di ferro nero”, esclusivamente utilizzando i “biglietti d’oro dell’aquila bianca”. Dopo che l’aquila assassina il capo dei gatti persiani, si scatena una guerra in cui l’aquila impiega costosi “aghi d’oro antiaerei” per abbattere i deboli “uccelli di legno”. Alla fine del video, c’è anche una sottile promozione strategica della Nuova Via della Seta come alternativa per sfuggire all’egemonia economica degli Stati Uniti.
William Figueroa, professore di Storia e relazioni internazionali all’Università di Groningen, ha spiegato a Dw che “fin dall’inizio, i funzionari cinesi sono stati molto chiari nel descrivere la guerra come illegale e una minaccia alla stabilità globale. L’immagine che emerge è quella di una Cina stabile, impegnata e diplomatica, in contrasto con gli Stati Uniti aggressivi e imprevedibili”.
Secondo Figueroa, i calcoli politici alla base della narrativa cinese sul conflitto in Medio Oriente fanno parte di una strategia più ampia e a lungo termine: “Questo permette loro di dimostrare non solo al mondo, ma anche al proprio popolo, che in realtà la Cina sta andando bene. La Cina sta progredendo ed è una forza stabilizzatrice”.
Alicja Bachulska, analista dell’European Council on Foreign Relations, ha dichiarato a DW che il video dimostra evidenzia un’evoluzione nella propaganda di Stato cinese, filtrandola attraverso il popolare genere fantasy di arti marziali noto come “Wuxia”. Sono video con immagini molto attraenti rispetto all’offerta televisiva locale. Usano schemi del cinema di kung fu di Hong Kong degli anni ’80 per inviare messaggi geopolitici.
Infatti, anche “Jing Si You Wo”, una popolare influencer della piattaforma Douyin, ha pubblicato un video breve in cui celebra come gli americani si sono “tirati indietro” di fronte alla determinazione iraniana e che la più grande arma dell’Iran è la pura forza di volontà per la “distruzione reciproca”. Sempre su Douyin, l’esercito cinese ha pubblicato immagini satellitari ad alta definizione per analizzare rigorosamente gli schieramenti statunitensi nel Golfo.
















