Tutti i protagonisti della XVII Edizione del Premio Guido Carli, in programma l’8 maggio 2026 alle ore 17.30 all’Auditorium Parco della Musica. Un appuntamento per rendere omaggio allo statista che fu Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro e Senatore della Repubblica, nel 33° anniversario dalla sua scomparsa, che ricorre il 23 aprile
Roma e i suoi talenti saranno protagonisti della XVII Edizione del Premio Guido Carli, in programma l’8 maggio 2026 alle ore 17.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Un appuntamento che intreccia memoria, istituzioni e società civile, rendendo omaggio allo statista che fu Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro e Senatore della Repubblica, nel 33° anniversario dalla sua scomparsa, che ricorre il 23 aprile.
Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, chiamato a raccontare una Capitale che, attraverso i suoi protagonisti, si fa laboratorio di rinnovamento civile e culturale.
Istituzioni, economia e cultura: il perimetro del Premio
La cerimonia sarà presentata dalla giornalista e conduttrice televisiva Veronica Gentili e, dopo i saluti istituzionali del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sarà introdotta dal discorso della Presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo.
L’onorificenza, una medaglia in bronzo con l’effigie di Guido Carli, coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, viene assegnata tradizionalmente a personalità delle Istituzioni e dell’economia, ma da tempo ha ampliato il suo raggio d’azione, includendo protagonisti della moda, del cinema, della musica e della cultura.
La memoria di Carli e il richiamo alla pace
«L’8 maggio non è una data qualsiasi», sottolinea Liuzzo. «Sarà trascorso un anno dall’elezione di Papa Leone XIV e dal suo appello a una “pace disarmata e disarmante”, capace di restituire centralità al dialogo e alla mitezza». Un appello appena rinnovato dal Pontefice nel messaggio Urbi et Orbi di Pasqua, che risuona con forza in una fase storica segnata da conflitti e polarizzazioni.
Valori che, ricorda Liuzzo, animavano anche l’azione di Guido Carli, definito “statista illuminato” dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio per la sua vocazione alla tutela dell’interesse collettivo.
Uno dei momenti più significativi della serata sarà la presentazione dell’ultimo progetto della Fondazione nel quartiere romano di San Basilio, con l’inaugurazione della prima Agorà della Gentilezza in Italia. Una piazza un tempo segnata da spaccio, marginalità e degrado è stata trasformata in un giardino curato e fruibile dalla comunità, grazie alla collaborazione del Ministero dell’Interno, della Prefettura di Roma e di Don Antonio Coluccia, sacerdote sotto scorta per la sua lotta al narcotraffico e alla criminalità. Sarà lui stesso a salire sul palco per raccontare il progetto.
Il focus sociale: dal disagio alla legalità
Il filo rosso sociale attraverserà l’intera edizione del Premio. Dal disagio mentale, affrontato attraverso l’esperienza di Nico Acampora e dei ragazzi di PizzAut, che saranno presenti alla cerimonia, fino al contrasto alla violenza sulle donne.
In quest’ottica si inserisce la scelta di coinvolgere nella Giuria Gino Cecchettin, Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, che lo scorso anno era stato insignito del Premio Guido Carli.
Anche due delle premiate di quest’anno incarnano pienamente questa visione. Lorella Cuccarini, oltre a essere una protagonista dello spettacolo che ha saputo mantenere nel tempo eleganza e leggerezza, è testimonial e cofondatrice di “Trenta Ore per la Vita”, iniziativa che dal 1994 sostiene i bambini affetti da patologie oncologiche e le loro famiglie.
Francesca Fagnani, invece, non è soltanto l’intervistatrice capace di mettere a nudo i suoi ospiti, ma anche l’autrice di “Mala. Roma criminale”, un’inchiesta sul lato oscuro della Capitale che indaga bande, traffici illeciti e poteri nascosti.
Nella stessa direzione si colloca la presenza del cantautore e attore romano Leo Gassmann, giovane artista impegnato in prima persona contro droga e bullismo, segno di una generazione che prova a farsi carico delle fragilità sociali, che che si esibirà con “Naturale”, il brano portato al Festival di Sanremo.
Una giuria di sistema
La Giuria è composta da esponenti di primo piano del mondo economico, istituzionale e culturale: Nico Acampora (PizzAut), Ornella Barra (The Boots Group), Domitilla Benigni (Elettronica), Urbano Cairo (Cairo Communication e Rcs), Gino Cecchettin, Francesco Cerea (Da Vittorio), Claudio Descalzi (Eni), Debora Paglieri (Paglieri SpA), Claudia Parzani (Borsa Italiana), Paolo Perrone (IPZS), Ettore Prandini (Coldiretti), Stefano Sala (Publitalia ’80) e Pierfrancesco Vago (MSC Cruises).
Una pluralità di competenze che restituisce il senso più profondo del Premio Guido Carli: mettere in dialogo istituzioni, mercato e società, nel nome di un’idea di progresso che non rinuncia ai valori.
















